Fernando Alonso è fortemente preoccupato dall’involuzione che Aston Martin ha mostrato nel 2024, ritenendo che il team inglese ora sia più vicino al centro gruppo che alle posizioni di vertice.
Con il passare del tempo e l’avvicinarsi del giro di boa della stagione, appare sempre più chiaro che l’Aston martin AMR24 guidata da Fernando Alonso e Lance Stroll è una lontana parente della monoposto che la scorsa stagione ha concluso il Campionato Costruttori in quinta posizione. La scuderia di Silverstone non solo ha iniziato il 2024 con un’auto da metà classifica, capace di collezionare una P5 (Alonso, Arabia Saudita) come risultato di maggiore rilievo nelle prime 8 gare stagionali, ma sta proseguendo il Mondiale in maniera sensibilmente peggiore, rivelandosi incapace di conquistare punti negli ultimi due Gran Premi di Imola e Monaco.
Tra le stradine del Principato i due alfieri Aston Martin hanno anche tentato una strategia alternativa, con Alonso versione “wingman” che ha provato a fare gioco di squadra per rallentare il gruppo e creare una finestra pit stop per Stroll. Il canadese avrebbe poi dovuto sfruttare la mescola più fresca per risalire la classifica e conquistare l’ultimo punto a disposizione, ma un incontro ravvicinato con i muri a bordo pista ha costretto Stroll a un’ulteriore sosta che lo ha relegato in P14 fino alla bandiera a scacchi, mentre Alonso ha tagliato il traguardo in P11.
La preoccupazione di Alonso
Il trend mostrato da Aston Martin nelle ultime due gare è negativo e la preoccupazione di Fernando Alonso nel debriefing post gara è palpabile. “È stata una gara dura, anche questa sfortunata: per tutto il fine settimana sembrava che fossimo sempre nel posto sbagliato. Non è stato diverso in gara: abbiamo iniziato con gomma dura per allungare il primo stint, poi con la bandiera rossa abbiamo dovuto montare la media e arrivare a fine gara con la media, il che è stato un po’ inaspettato. Tutto sommato un fine settimana difficile, ovviamente si impara molto dalle difficoltà, quindi è quello che proviamo a fare, ma è difficile…“.

“Ovviamente non è l’ideale. Con la forma attuale ci sembra di tornare a centro gruppo anziché guardare al gruppo di testa. Ma queste cose possono cambiare velocemente, abbiamo visto con molti altri esempi quanto velocemente le cose possono cambiare. Un buon upgrade sulla macchina può valere cinque o sei posizioni, quindi questo è quello che vogliamo fare con i prossimi aggiornamenti e lavoreremo duro verso quella direzione“.
Le parole di Stroll e Mike Krack
Anche Stroll, al termine della gara, ha ammesso che la strategia pensata per strappare un punto dalle mani di Gasl non ha sortito l’effetto sperato. “Sapevamo che la gara sarebbe stata incentrata sulla gestione delle gomme, quindi non è stata una sorpresa [per noi], soprattutto dopo la ripartenza. Qui serve un grande delta per sorpassare, quindi abbiamo fatto quello che potevamo con la strategia. Avevo un gap su Pierre quindi ci siamo fermati per montare gomme dure e per provare a gareggiare con lui nella seconda metà del Gran Premio. Alla fine non ha funzionato e quindi non siamo riusciti a segnare un punto. Questo fine settimana non è stato dei più facili e dimostra che dobbiamo trovare un po’ più di ritmo“.

Mike Krack, invece, guarda direttamente a Montréal. “Dopo la bandiera rossa nel primo giro le opzioni strategiche a disposizione erano limitate. Dopo essere partiti con gomma hard abbiamo montato su entrambe le vetture la mescola media nella speranza di poter arrivare a fine gara. Lance aveva un margine su Gasly quindi abbiamo colto l’occasione per montare alcune gomme hard e provare a competere per il punto finale. Sfortunatamente non era destino che accadesse. Fernando ha gestito bene le gomme, ma abbiamo finito appena fuori dalla top ten. È stata un’altra giornata difficile, compromessa dalle Qualifiche al di fuori della zona punti. Adesso è il momento di riorganizzarci come squadra, concentrarci sui miglioramenti e tornare più forti in Canada“.

