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McLaren: Circostanze sfortunate o strategia troppo superficiale?

I due alfieri di casa McLaren, Lando Norris ed Oscar Piastri hanno analizzato le proprie prestazioni in terra canadese con un po’ di rimpianto per ciò che poteva essere e che non è stato.

Una gara criptica quella del Team McLaren che da una parte ha si dimostrato, ancora una volta, di essere, attualmente, l’esponente di spicco del movimento anti-RedBull, dall’altra la squadra di Woking ha macchiato la propria prestazione con almeno un errore o potenziale tale, a livello strategico che ha così spianato l’insidiosa ed umida strada canadese ad un formidabile Verstappen, poi vittorioso sul circuito del Quebéc.

“20 piloti guidano a 300 all’ora per 90 minuti e alla fine vince Verstappen”

La parafrasi della famosa citazione del grande Gary Lineker, ex bomber della nazionale di calcio inglese, non è per nulla casuale, anzi riassume perfettamente le peripezie del Gran Premio del Canada 2024; continui cambi di leadership, pioggia e schiarite e tanti errori, più o meno veniali, dei piloti, ma anche degli ingegneri addetti allo sviluppo delle strategie di gara.

McLaren, che idea! Ma quale idea?

Nel corso della ventunesima tornata, infatti, Lando Norris, al termine di una spettacolare rimonta, conquista di forza la prima posizione ai danni di Russell. L’inglese del team di Woking, in poco tempo, stacca tutti in maniera perentoria, rifilando quasi nove secondi a Verstappen in poco più di quattro giri. Durante il 26esimo giro di gara, però, succede un fatto che si rivelerà decisivo per le sorti del GP del Canada 2024. Il solito Logan Sargeant, infatti, perde il posteriore in curva 4 e picchia contro il muro, costringendo i commissari di gara a mandare in pista la Safety Car. Rientrano tutti ai box (Oscar Piastri compreso) tranne Norris che decide assieme al team, inspiegabilmente, di aspettare un giro in più prima di rientrare, giusto in tempo per farsi scavalcare da Verstappen. Un disastro tattico da parte del team orange Papaya.

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“Attenzione asfalto bagnato!”

Alla fine del quarantacinquesimo giro, infatti, la pista è ormai diventata troppo asciutta e le gomme intermedie alzano bandiera bianca. Rientrano, dunque, ancora una volta tutti ai box (compreso Piastri) tranne il solito Norris che in quel momento occupa la terza posizione. L’albionico di McLaren ha intenzione di provare un impresa titanica, ovvero l’overcut su Russell e Verstappen. Questa volta la mossa azzardata tentata da McLaren ha molto più senso della precedente e se non fosse stato per una corsia box ancora pericolosamente bagnata, sarebbe quasi sicuramente andato a buon fine. L’uscita della Pit Lane, infatti, al passaggio di Norris è ancora un acquitrino e l’inglese arranca, rischiando anche di finire in testa coda. Alla fine riuscirà ad ottenere la posizione solo su Russell mentre sfuma l’attacco a Verstappen che si invola verso la definitiva vittoria. Piastri, invece, dopo quasi un’intera gara trascorsa ai piedi del podio, viene risucchiato, negli ultimi giri dall’uragano Mercedes, che lo relega ad un anonimo quinto posto.

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Norris: “La Safety dà, la Safety toglie”

Il commento del pilota inglese nel post-gara

“I primi due stint sono stati molto forti, ho avuto un ritmo incredibile. Poi la Safety Car mi ha fregato… Proprio come mi ha aiutato a Miami, ora mi ha remato contro.”

“Onestamente, ho pensato che fosse una gara abbastanza perfetta da parte mia, solo un po’ sfortunata, ma è così. E ‘stato divertente, queste condizioni sono così stressanti vissute dall’interno della vettura, ma molto piacevoli allo stesso tempo.”

“Il primo stint ero in testa di, quanto, 10, 12 secondi, tirando via probabilmente due o tre secondi al giro. Le cose stavano andando alla grande e ovviamente è Montreal, quindi c’è sempre qualcosa che deve entrare in gioco.

“Ma fair play a Max, ha fatto una bella gara, senza errori. Sono felice per il secondo posto, buoni punti per la squadra, un buon weekend per noi.”

“Questo è quello che è. La Safety mi ha aiutato a Miami, quindi non sarò io a lamentarmi. Succede, a volte… è una gara.

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Piastri, frustrato e poco convinto di alcune dinamiche

Il pilota australiano, ricordiamo si è reso protagonista assieme a Russell di un duello rusticano a pochi giri dal termine, che ha fatto storcere il naso all’oceanico

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Piastri ha, infatti, dichiarato:

C’è frustrazione – ha detto Piastri -. Non so se il risultato sarebbe stato diverso ma ci sono alcune cose che avremmo potuto fare diversamente, da parte mia e della squadra, ma le analizzeremoCi sono alcune cose che dobbiamo fare meglio, compresi alcuni dettagli minori, poi dobbiamo soprattutto mettere in ordine la nostra comunicazione. Alla fine la Mercedes è stata comunque molto forte”.

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