Red Bull è tornata umana anche sul passo gara come dimostrato a Silverstone, ma le scelte strategiche del muretto hanno aiutato Verstappen a finire al secondo posto davanti a Norris.
Il Gran Premio di Silverstone non è stato certo tra le gare più memorabili di Verstappen in termini di risultato puro, ma sorprende il modo con cui ha conquistato la seconda posizione dietro solo a Lewis Hamilton.
Le scelte strategiche da parte del muretto box di Red Bull lo hanno sempre messo nella posizione più agevole possibile, chiamando ai box l’olandese con un tempismo perfetto in entrambe le soste.
Se ad inizio gara la situazione era ben peggiore dei rivali davanti, perdendo continuamente terreno, lo stesso non si può dire dell’ultimo stint in cui sarebbero bastati solo due o tre giri in più per colmare il gap su Hamilton e conquistare la vittoria, dimostrando che la gomma hard fosse stata la scelta perfetta per cercare la rimonta finale.
“Oggi il passo non c’era. All’inizio stavo perdendo posizioni quando contava e pensavo che avremmo concluso solo al quinto o sesto posto però abbiamo preso le decisioni giuste“, ha detto Max nell’intervista post-gara.
“Siamo passati dalle slick alle intermedie e dalle intermedie alle slick sempre al giro giusto e alla fine è stata giusta la scelta della gomma hard anziché la soft che ci ha portati al secondo posto.“

Giocare d’azzardo con il meteo ha ripagato Red Bull
Con delle condizioni così incerte e mutevoli è difficile per ogni squadra azzeccare la strategia giusta. Lo sanno bene Leclerc e Perez che hanno dovuto soffrire con le gomme intermedie durante la prima pioggia durata solo un paio di minuti prima che uscisse di nuovo il sole per una decina di giri.
Dalla parte di Verstappen però, la lettura del meteo è avvenuta con grande precisione per capire l’approccio strategico da adottare in gara.
“Già con la prima pioggia stavo perdendo posizioni perché non avevo aderenza ma non volevo prendere troppi rischi mentre gli altri stavano attaccando”, ha confessato Verstappen.
“Ad un certo punto ha iniziato a piovere davvero ed era evidente che bisognava mettere le intermedie e farle durare il più possibile”.
“Quando è uscito il sole ancora mi trovavo bene con le inters ma man mano che la pista si asciugava abbiamo voluto giocare d’azzardo con le slick e per fortuna tutto è andato bene”, ha concluso l’olandese.
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