All’ultimo esame prima delle vacanze estive, la Ferrari si fa trovare impreparata. Insufficienza in pagella e richiamato al prossimo appello di inizio settembre, il Cavallino soffre la concorrenza di Porsche e Toyota. Colpa del BoP oppure i nuovi aggiornamenti sono stati un buco nell’acqua?
6 Ore di San Paolo che sono state quasi un’agonia per Ferrari. Un quinto e sesto posto che salvano relativamente poco la faccia del brand dopo lo storico successo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans. Da prima della classe, la Ferrari fa scena muta davanti alla commissione di Interlagos e finisce con una vettura addirittura doppiata.
Come riportato anche da Ferdinando Cannizzo, responsabile delle vetture endurance della Ferrari, le lacune nelle prestazioni erano già state notate nei test al simulatore prima dell’inizio del weekend. Cannizzo ha inoltre aggiunto che la Ferrari è stata ‘carente in ogni aspetto durante la gara.‘
La Ferrari esce dunque sconfitta dall’appuntamento sudamericano e soprattutto subisce un duro schiaffo in chiave campionato. Porsche e le sorprendenti Toyota hanno fatto bottino pieno in questo weekend ed ora la lotta al vertice nelle classifiche, si riapre drasticamente.
Il Cavallino scivola ora al terzo posto nei costruttori, con 17 lunghezze di ritardo da Porsche in vetta.

“Speriamo di avere l’opportunità di essere di nuovo competitivi.”
Sicuramente questa è una frase che nessuno si aspettava di sentire da Cannizzo dopo a Le Mans. Ferrari si è mostrata semplicemente impotente a San Paolo e questo lo si può addirittura individuare in un episodio chiave della gara.
Infatti, la 499P #51, nelle fasi conclusive della gara è stata agevolmente scalzata dalla Toyota GR010 Hybrid #7. Dopo alle problematiche della sosta, la vettura nipponica era 3 minuti dietro alla Ferrari e la facilità con la quale ha recuperato terreno, dimostra in maniera chiara ciò che stiamo analizzando ora.
“Ci aspettavamo queste difficoltà. Abbiamo cercato di correre al meglio con il pacchetto che avevamo montato sulle nostre vetture.”
“Rispetto alle simulazioni eravamo leggermente più veloci. Quando però sei 1 secondo, 1,5 secondi più lento rispetto agli altri, allora c’è qualcosa che non va.” ha detto Cannizzo.
Aggiornamenti che non hanno funzionato? Una pista che non ha sorriso al Cavallino oppure semplicemente un BoP complessivamente troppo incisivo? Per Ferrari ora la corsa al titolo rischia di prendere una piega inaspettata.
In preparazione alla ‘Lone Star Le Mans’, a Maranello bisogna rimettersi sui libri e fare i compiti per tornare a sedersi in prima fila.
Il WEC ora però va in vacanza e tutti, dai team ai piloti, possono finalmente staccare per un breve periodo, la testa dalla pista. Porsche continua a cavalcare gloriosamente l’ottima forma dei suoi alfieri e Toyota a sorpresa si unisce alla festa. Con 5 appuntamenti completati su 8, si infiamma finalmente il campionato!

