Adrian Newey, considerato il progettista più vincente nella storia della F1, è stato una delle figure più discusse della Red Bull, secondo solo a Christian Horner.
Dopo l’annuncio dell’addio al team campione del mondo, previsto per il primo trimestre del prossimo anno, molte offerte hanno iniziato a piovere sul celebre ingegnere inglese.
Tra queste offerte spiccano quelle di Ferrari, Williams, McLaren e Aston Martin. Quest’ultima, in particolare, ha mostrato un marcato e diretto interesse attraverso Lawrence Stroll. Il proprietario del team ha sempre investito fortemente in infrastrutture e personale con l’obiettivo di costruire una squadra capace di competere per i titoli mondiali.
Il malcontento di Newey sul progetto RB20
La RB20 rappresenta un significativo passo avanti rispetto alle due vetture precedenti, tanto che Helmut Marko l’ha definita una “piccola rivoluzione” all’inizio dell’anno.
A metà stagione, il team guidato da Pierre Waché ha scelto di modificare il compromesso aero meccanico per migliorare le prestazioni soprattutto a basse e medie velocità, senza però sacrificare le alte velocità. Per raggiungere questo obiettivo, il team ha preso decisioni importanti riguardo al sistema di raffreddamento.
La Red Bull ha spostato molti degli ingressi di raffreddamento in zone ad alta pressione, liberando così le pance per massimizzare il flusso d’aria sopra il fondo. Contemporaneamente, sono stati ottimizzati gli sfoghi nelle poche aree di bassa pressione nel retrotreno della RB20.
A tal proposito, è interessante notare come Adrian Newey fosse fortemente contrario a molti degli elementi presenti sulla monoposto Red Bull, incluso parte del sistema di raffreddamento.
Già a maggio, dopo aver annunciato le sue dimissioni, Newey ha dichiarato a Sky Sports UK di non essere completamente convinto dalla RB20. Ha evidenziato una particolare caratteristica che non lo soddisfaceva affatto e che “cambierà più avanti nel corso della stagione o, più probabilmente, l’anno prossimo“.
Newey “odia gli ingressi a lato dell’halo”
Newey non era d’accordo con l’estremizzazione del sistema di raffreddamento. Secondo una fonte vicina all’ingegnere inglese, “odia quegli ingressi posti a lato dell’Halo” introdotti in Giappone. Inoltre, non credeva che gli “shark inlet” fossero una soluzione valida.

Nonostante la disapprovazione di Newey, il team tecnico ha proseguito con queste soluzioni. L’influenza di Adrian Newey sulla RB20 è stata significativamente ridotta rispetto agli anni precedenti. Nell’ultimo anno, la situazione tecnica della Red Bull ha subito notevoli cambiamenti. Questo ha reso maggiormente protagonista il gruppo di lavoro guidato da Pierre Waché ed Enrico Balbo.
Questa diminuzione di motivazione e stimoli, unita agli eventi interni al team nelle prime settimane del 2024, ha spinto Newey a rassegnare le dimissioni, ponendo fine a una collaborazione quasi ventennale. Il celebre progettista inglese non si sentiva più importante come desiderava.

