Dopo la tragedia dello scorso anno che ha portato via il caro Craig Breen, i tifosi irlandesi hanno un nuovo idolo che compete a livello mondiale, andando anche molto veloce: Joshua McErlean.
Joshua McErlean, classe 1999, torna a dare speranza ai tifosi irlandesi. Questi, hanno infatti vissuto con grande dolore la scomparsa di Craig Breen, nell’aprile dell’anno scorso, celebrandolo ancora oggi con eventi speciali e manifestazioni. Craig era l’unico del loro paese che sapeva andare così forte, perderlo è stata peggio di una pugnalata alle spalle.
Ma poco più di un anno dopo, la bandiera irlandese torna a essere sventolata con felicità. Infatti c’è un pilota gaelico che finisce sul podio in Portogallo nella categoria del WRC2: Joshua McErlean.

La velocità c’è
Il pilota irlandese ha concluso sul podio il round in Portogallo, finendo secondo dopo una lotta serrata con Jan Solans. Un duo del vertice certamente inaspettato, dovuto in maggior parte ai ritiri dei ‘top’, come Solberg, Loubet e Lopez. McErlean stava mantenendo un passo ottimo anche in Sardegna, fino a quando non è incappato in una sfortunata foratura. Così Joshua ha parlato ai microfoni di DirtFish:
“Salire sul podio per la prima volta con la Škoda è stata davvero una grande cosa. Uscendo dal Portogallo non abbiamo perso il ritmo e stiamo continuando a lottare per il podio, quindi è bello essere ancora in quella posizione.”
“Ma c’è ancora del lavoro da fare per arrivare al top come personaggi del calibro di Sami [Pajari] e Oliver [Solberg]. Quando sono al massimo della loro forma, sono ancora 0,2-0,3 secondi più veloci al chilometro.”

Škoda Toksport salva-vita
Dopo anni trascorsi alla guida di una Hyundai, McErlean e il suo team hanno deciso di unirsi alla Toksport, assicurandosi un posto su una Škoda Fabia RS Rally2. Ora, infatti, guida esattamente nelle stesse condizioni che hanno portato il campionato l’anno scorso nelle mani di Andreas Mikkelsen. Il cambio d’aria ha infatti portato grandi vantaggi, e Joshua li nota:
“Questo è stato uno dei motivi principali per cui abbiamo dovuto trasferirci in un altro team, ad esempio Toksport, perché ci sono i piloti, ci sono gli ingegneri, c’è l’esperienza e vuoi imparare da quello. Con i team precedenti, eravamo realisticamente da soli, ma ottenere quell’esperienza da persone sopra di te è il motivo per cui devi andare in altri ambienti per acquisire tutta la conoscenza.”
“Attraverso la Motorsport Ireland Rally Academy, – fondazione creata alla scomparsa di Breen – spingiamo sempre in avanti per guardare all’ultimo pezzo e penso che sia ora dove conta davvero perché ci sono piccole differenze di tempo che ti spingono avanti.”

Riguardo la Polonia e Lettonia
“Riguardo la Lettonia, OK, dopo il fatto della Polonia potresti dire che non vuoi che finisca come è finita in Polonia. Domenica stavamo spingendo e se avessimo rallentato un po’ avremmo potuto facilmente ottenere il podio, grazie alle disgrazie o alle forature degli altri. Forse la tua mentalità cambia un po’ per essere un po’ più paziente in quel determinato momento, ma a quel punto non puoi predire il futuro.”
In Polonia, Josh ha infatti commesso un errore alla fine della SS16, tagliando il traguardo in retromarcia dopo aver impattato con un terrapieno sulla destra. Il ritiro è stato inevitabile.
“È bello entrare puntando a una top 5. Il podio… sì, in un attimo è sicuramente un obiettivo. Ma è un rally abbastanza nuovo per tutti e ci sono molte curve che la gente non conosce.”
Passion, dedication, hard work.

