La F1 arriva al quattordicesimo appuntamento prima della pausa estiva. Andiamo a vedere la Brembo Preview per il Gran Premio del Belgio!
È di nuovo il momento di Spa-Francorchamps! Lo storico Gran Premio del Belgio, presente nel calendario fin dagli albori della F1 nel 1950, arriva al suo 69esimo appuntamento per animare lo spettacolare circuito delle Ardenne.
Eau Rouge, Raidillon, il lunghissimo rettilineo del Kemmel e il secondo settore che mette a dura prova la tenuta delle vetture con le sue curve ad alto carico saranno di nuovo teatro di una gara che si preannuncia già infuocata. Andiamo però a scoprire i segreti delle staccate di Spa-Francorchamps grazie alla preview offerta da Brembo!
Caratteristiche della pista
L’Università della F1 quale è Spa ha moltissime zone insidiose da offrire, inserite nei 7004 metri di tracciato spezzati dalle 19 curve che lo compongono. Il teatro belga metterà sotto un duro esame i piloti in ogni punto grazie anche alla difficoltà di 4 su 5 assegnatagli dagli ingegneri Brembo, ma i numeri contano quello che contano quando ci si trova davanti al muro di Eau Rouge, curva tra le più folli mai esistite in cui i piloti dovranno affrontare il tratto senza vedere il punto di corda mentre la vettura continua a salire in pieno.
Ben 5 delle 7 staccate supera i 4G di forza massima, ma la più difficile resta la staccata di Curva 5 alla fine del rettilineo del Kemmel. Qui i piloti arrivano con una velocità di 320 Km/h e hanno solo 99 metri e 1,62 secondi di tempo per rallentare fino a 167 Km/h per affrontare il tratto di Les Combes.
Lo sforzo fisico diventa ancora più importante se contiamo che i piloti dovranno sopportare 4,5G di decelerazione massima e caricare il pedale del freno a 135 Kg per 44 volte durante la gara, sviluppando ben 2401 kW di potenza frenante, a testimonianza delle enormi capacità degli impianti Brembo in termini di assorbimento del calore e dell’energia.
Non sono comunque da meno Curva 1 e Curva 18, che restano su alti valori di forza G massima – 4,4 per entrambe le staccate – e simili carichi sul pedale del freno. Ben maggiori invece i tempi di impiego del freno, rispettivamente 3,05 e 2,86 secondi per la 1 e per la 18.

Una manutenzione più che minuziosa
Dopo una vita di 2600 chilometri, le pinze freno delle varie vetture tornano alla Casa Madre di Brembo per un controllo di efficienza che supera ogni limite immaginabile sulla sicurezza.
I tecnici di “San Brembo” smontano ogni componente da ogni singola pinza, andando a sostituire ogni parte che si possa usurare, comprese le guarnizioni in gomma anche in caso di uno stato eccellente. Il controllo però non finisce qui, prima di rispedire le pinze alle squadre bisogna passare per un ulteriore step di controllo.
Le pinze vengono sottoposte ad una revisione completa con una precisione di 0,02 millimetri tramite apparecchiature ad altissima prestazione. Solo dopo la verifica dell’integrità di ogni pinza si può rimandare tutti i componenti al team.
Schumacher-Belgio, un binomio storico
Il circuito di Spa-Francorchamps ha sempre significato molto per il Kaiser, che ha disputato la sua prima gara in F1 proprio in Belgio nel 1991. Purtroppo per il tedesco in verità la gara terminò dopo nemmeno un chilometro, trovandosi a dover ritirare l’auto subito dopo la partenza per un problema alla frizione.
Le prestazioni nelle Libere e nelle Qualifiche però sorpresero la Jordan che decise di assumerlo definitivamente, per fortuna diremmo ora dopo aver visto una carriera leggendaria e 7 titoli Mondiali che hanno elevato Schumacher nell’Olimpo dei più grandi piloti della storia.

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