La Mercedes si dice sorpresa poiché la macchina di Hamilton è risultata “completamente illesa” dopo il contatto con Max Verstappen: le loro parole
Il Gran Premio di Ungheria è stato tra i più emozionanti della stagione seppur condizionato per gran parte dalla noia: nonostante infatti la poca azione in pista, ciò che ci ha lasciato e regalato rimarrà argomento di discussione per diverso tempo sia per la prima vittoria di Piastri, sia per il pasticcio McLaren sia per il nervosismo di Max ed il conseguente contatto con il sette volte campione del mondo Sir Lewis Hamilton.
I due piloti sono entrati in collisione al 63° giro quando Max, accecato dalla fame agonistica, ha tentato di sorpassare la Mercedes di Hamilton all’interno di curva uno con una manovra azzardata a 4 ruote bloccate. Risultato? La sua ruota posteriore sinistra ha colpito l’anteriore destra di Lewis, con conseguente “decollo” della Red Bull dell’olandese. È vero che entrambi i piloti sono riusciti a terminare la gara (Hamilton ha conquistato il 200esimo podio in carriera mentre Max si è dovuto accontentare di un 5° posto), ma è anche vero che lo stesso Verstappen si è dovuto far controllare dal medico FIA in seguito all’impatto dell’auto con il suolo quando quest’ultima è atterrata.

Lo stupore Mercedes
La scuderia Mercedes ha poi ammesso di esser sorpresa dal fatto che la vettura di Hamilton non sia rimasta danneggiata dopo la collisione con Max; il direttore tecnico del team, James Allison, ha confermato di aver pensato che la vettura avesse riportato danni in seguito all’incidente: “Quando l’abbiamo visto ci è sembrata una collisione talmente dura che sembrava altamente improbabile immaginare che entrambe le auto ne sarebbero uscite indenni e così avranno pensato anche tutti coloro che lo hanno visto in giro per il mondo.”
In un video diffuso dal team, Allison ha poi continuato: “Nel nostro caso però, l’auto non aveva subito nessun tipo di danno: Lewis ha concluso la gara senza alcuna ripercussione sulla sua prestazione e ciò dimostra quanto queste auto oggigiorno siano ben progettate a livello di forza e resistenza. Oltre a questo però abbiamo avuto anche una gran dose di fortuna perché non ci sarebbe voluto molto di più a rovinare la nostra macchina e compromettere la gara.”
Il pensiero su George Russell
Nel resto del video Allison ha poi anche parlato delle circostanza che hanno portato all’eliminazione dell’altra Mercedes in Q1, quella di George Russell: il team non è riuscito a gestire il meglio il carburante, costringendo l’inglese a partire dalla 16esima piazza la domenica (seconda eliminazione consecutiva in Q1 all’Hungaroring per lui, l’anno scorso 18esimo tempo).

“Il nostro Q1 con George è stato un disastro”, ha ammesso. “Da una parte è stata colpa di George e degli errori che ha commesso ma la maggior parte della colpa è del team e di ciò che ha sbagliato: a causa di una serie di incomprensioni tra pilota e team ha scelto una sequenza di giri veloci e lenti che l’hanno messo in difficoltà e l’hanno portato all’esclusione. Quando è arrivato poi all’ultimo tentativo le gomme non erano al meglio e non gli hanno permesso di migliorarsi, mettendolo fuori gioco. Ovviamente c’è delusione da parte di George e molto dispiacere da parte nostra”, ha concluso il direttore tecnico.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

