Nella gara dell’Hungaroring è arrivato il primo successo in F1 per l’81 della McLaren: un giorno che l’australiano non dimenticherà mai
Tredici gare fatte, sette vincitori: all’Hungaroring Oscar Piastri ha ufficialmente scritto il suo nome tra i vincitori di un GP in F1. Un 2024 che sa di 2012: già dodici anni fa, infatti, erano stati sette piloti diversi a conquistare il successo in un GP.
Piastri è, inoltre, il primo pilota nato dopo il 2000 a vincere una gara di F1 nonché l’ottavo vincitore più giovane di sempre. Un ragazzo che ha dimostrato più volte di essere veloce in pista non solo in F1 ma anche nelle categorie minori.
In Ungheria abbiamo assistito ad una prima ed importante vittoria in carriera: quella di Oscar Piastri
Le categorie minori e il ruolo di terzo pilota in Alpine
Oscar fa il suo debutto in F3 nel 2020 con il team Prema: l’anno precedente l’australiano aveva vinto la Formula Renault Eurocup guadagnandosi un posto nella scuderia italiana. Nonostante sia un debuttante nella categoria, Piastri dimostra subito di avere un gran potenziale: vince nella Sprint Race del GP d’Austria e nella Feature Race del GP di Catalogna. Durante la stagione otterrà anche tre secondi posti e un terzo posto nel GP d’Italia a Monza. Oscar lotta per l’intero campionato con Theo Pourchaire e alla fine riesce a spuntarla per soli tre punti sul pilota francese: l’australiano, al debutto, è campione del mondo in F3.
L’anno seguente la Prema lo promuove nel team di F2: nuovo anno, nuovo debutto ma stavolta nella categoria “anticamera” della F1. Oscar è lì, a un passo dal sogno di tutti i piloti: sa che deve mostrare il suo valore per tutto il campionato se vuole avere le chances di fare il grande salto. Cinque successi (di cui due in gara 2 e gara 3 a Jeddah, in Arabia Saudita) e una serie di secondi e terzi posti regalano il titolo a Piastri: per il secondo anno consecutivo l’australiano ha vinto una categoria da debuttante.

Nel 2022 il team Alpine (di cui Oscar faceva parte) gli assegna il ruolo di terzo pilota alle spalle di Fernando Alosno ed Esteban Ocon. Dopo un anno “dietro le quinte”, Alpine vorrebbe dargli un sedile per il 2023 visto l’addio di Alonso: Piastri viene annunciato al fianco di Ocon ma l’australiano smentisce qualsiasi accordo. Ne approfitta così la McLaren che lo ingaggia per sostituire il connazionale Ricciardo: una scelta che, a lungo termine, pagherà.
La prima vittoria: la Sprint in Qatar:
Nel 2023, l’australiano esordisce in F1, realizzando così il suo sogno. A dimostrazione del talento di Piastri vi è la vittoria ottenuta dopo un solo anno nella classe regina. In un Qatar troppo caldo, infuocato dalle polemiche per la salute dei piloti, l’australiano ottiene la pole nella Shootout del primo pomeriggio. Nonostante una partenza più che positiva, il classe 2001 deve poi cedere agli attacchi di George Russell, molto aggressivo grazie alle gomme Soft, più performanti rispetto alle medie di Piastri.

Tuttavia, quest’ultimo riesce a rimontare negli ultimi giri, poiché le Medium sono più adatte a percorrere ben 19 giri, conquistando la sua prima vittoria in carriera, anche se di sabato.
Il 2024 di Piastri:
Sin dall’inizio del 2024 si nota che il team di britannico ha lavorato ad una MCL38 particolarmente competitiva ed in netta crescita, anche rispetto ai campioni del mondo in carica. Grazie a questi miglioramenti, Piastri è salito sul podio in ben tre occasioni, tra cui quello di Monaco. In occasione di quel weekend, chiuso al secondo posto, l’australiano ha dimostrato una grande velocità ed anche di essere particolarmente determinato a migliorarsi. “Penso di poter vincere“, dichiara l’australiano poco prima del gran premio.

Tuttavia, questo inizio di campionato della scuderia McLaren è stato altalenante. Spesso definita “sprecona”, la squadra guidata da Andrea Stella si è più volte vista sfumare la possibilità di conquistare la vittoria, fatta eccezione per il trionfo di Miami, ottenuto da Lando Norris.
Il primo gran premio conquistato:
Dopo una prima parte stagione in cui ha più volte dimostrato di essere pronto per la vittoria, il primo vero successo in carriera arriva in Ungheria. Pur partendo dalla seconda posizione, affianca Norris e supera sia il compagno di squadra che Max Verstappen, ritrovandosi così ad essere il leader della gara; gara a tratti pazza e dove le strategie hanno giocato un ruolo fondamentale.
Durante tutto il gran premio, ma soprattutto nelle battute finali, dove dietro c’era bagarre e regnava la rabbia e la frustrazione, l’australiano ha mostrato una calma da veterano. Anche quando il muretto box decide di fermare prima Norris, che si ritrova quindi davanti all’australiano, Piastri non perde le staffe ed aspetta pazientemente che il compagno gli restituisca la posizione.

“Ho sognato questo giorno quando ero un bambino in Australia” esclama appena sceso da quella vettura che gli ha permesso di raggiungere il suo sogno.
In Ungheria abbiamo assistito al primo successo di un giovane uomo, semplice, umile, con un sogno nel cassetto. La buona gestione delle gomme e, soprattutto, delle emozioni e della situazione, esaltano il talento dell’australiano. Il sorriso puro di un bambino e lo sguardo colmo di gioia di un ragazzo che ora si prepara a vincerne molte altre!

