Craig Slater, opinionista e conduttore TV presso Sky Sport UK, ritiene che il mancato matrimonio tra Sainz e Audi possa rappresentare una bocciatura per il progetto della casa automobilistica tedesca.
L’annuncio del raggiungimento di un accordo pluriennale tra Carlos Sainz e Williams ha finalmente posto un punto alle varie speculazioni che circolavano sul futuro del pilota Ferrari. Un trasferimento che, se da un lato potrebbe essere interpretato come una soluzione temporanea per lo spagnolo in attesa di un’offerta più allettante da un top team, dall’altro rappresenta una chiara conferma e una promessa di fiducia nei confronti di una scuderia dal passato glorioso come Williams, che negli ultimi anni sta lavorando intensamente per provare a risalire la classifica e ritornare ai fasti di un tempo.
Craig Slater, conduttore TV e opinionista presso Sky Sport UK, ha però osservato il matrimonio tra il 29enne di Madrid e il team di Grove sotto un’altra ottica, notando come questa manovra rappresenti allo stesso tempo un segnale di sfiducia verso l’ambizioso progetto Sauber-Audi. Una bocciatura netta e, per certi versi, insolita dati i rapporti con il padre del pilota Ferrari, ma che troverebbe spiegazione nella presunta disorganizzazione dietro il sodalizio tra i tedeschi e la scuderia di Hinwil.

“Penso che sia stato un voto di sfiducia per Sauber-Audi, soprattutto se si pensa al legame familiare con Carlos Sainz Senior che ha vinto la Dakar con Audi e il Gruppo Volkswagen. Il fatto che lui si sia allonanato dal progetto quando sembrava il posto più ovvio dove andare è un chiaro segno che le cose non stanno andando bene. Ho parlato con qualcuno che ha una buona visione d’insieme su come stanno andando le cose in Audi. Non dice nulla che non sia ovvio, ma me lo ha descritto come un disastro e ha osservato che al momento la squadra non riesce nemmeno a mettere bene una ruota su una macchina. Quindi le turbolenze ai vertici [tra le tante la recente sostituzione di Seidl con Binotto] riflettono che le cose stanno andando molto male in questo momento storico“.
Audi, obiettivo Formula 1 troppo grande?
Slater ha proseguito supponendo un’errata valutazione dei rischi da parte di Audi, che con l’ingresso in Formula 1 tramite la collaborazione con Sauber potrebbe aver compiuto un passo più lungo della gamba. Il britannico ritiene infatti che Audi possa aver sottovalutato le sfide e le difficoltà intrinseche a un progetto di tale portata, così come già successo in passato con altri fornitori e con altre scuderie che nel corso degli anni si sono unite al Circus per poi abbandonarlo dopo poche stagioni.
“Audi ha forse sottovalutato la difficoltà della Formula 1 e non è la prima volta che sentiamo di un produttore che fatica a comprendere quanto sia difficile fare le cose correttamente in questo sport nel tempo a disposizione. Tutto ciò ha influenzato la decisione di Sainz. Credo che sia preoccupato di trovarsi nella stessa situazione di Bottas e Zhou, senza miglioramenti significativi per l’anno prossimo, e chi può dire cosa accadrà anche negli anni successivi“.
“Penso che Sainz, essendo una persona logica, pratica e pragmatica, abbia preso la decisione più sensata. È un peccato che sia in questa posizione. Tutte le sue mosse [attendiste] avevano senso al momento, ma non tutte hanno funzionato come previsto. Credo che guarderà James Vowles negli occhi e si lascerà convincere da lui. Vowles è una persona che sa quello che sta facendo, e ciò che sta facendo con la Williams ha senso, nonostante ci siano alcuni sacrifici lungo il percorso che non sono chiari agli altri team“.


