Debuttare in Formula 1 non è mai semplice. Se poi inizi la tua carriera in una squadra al vertice della classifica, la pressione è ai massimi livelli. Kimi Antonelli sembra sempre più il candidato numero 1 a sostituire Lewis Hamilton in Mercedes nel 2025. La ritrovata competitività delle Frecce d’Argento farebbe coincidere il suo debutto in Formula 1 con quello in un top team. In ogni caso, Kimi non sarebbe il primo. Scopriamo i cinque precedenti.
Lewis Hamilton (McLaren 2007)

Il pilota che Antonelli sostituirebbe è anche l’ultimo ad aver iniziato la carriera in Formula 1 con una macchina vincente. Lewis Hamilton, infatti, debutta nel Circus nel 2007 con la McLaren, al fianco di Fernando Alonso: due ottimi piloti aiutati da una macchina molto competitiva. L’inizio è promettente: 9 podi nelle prime 9 gare, incluse due vittorie.
Ma il titolo scapperà per un punto e Hamilton si dovrà accontentare del secondo posto dietro alla Ferrari di Kimi Raikkonen. Poco male: l’anno successivo, sempre per un punto, sempre contro una Ferrari (Felipe Massa), l’inglese conquisterà il primo dei suoi sette campionati mondiali.
Jacques Villeneuve (Williams 1996)

Undici anni prima di Hamilton, si propone lo stesso scenario a Jacques Villeneuve. Il figlio d’arte sostituisce David Coulthard in Williams (con lo scozzese che passa alla McLaren) e alla prima gara in carriera fa segnare la sua prima pole.
Il titolo, però, andrà al compagno di squadra Damon Hill. Il pilota canadese può comunque dirsi soddisfatto della sua stagione da rookie, con ben 4 vittorie. Il mondiale è solo questione di tempo: arriva l’anno successivo contro Michael Schumacher.
David Coulthard (Williams 1994)

Prima di sostituirlo con Villeneuve, la Williams aveva fatto debuttare un altro rookie: David Coulthard. Il pilota scozzese è ufficialmente test driver per la Casa di Grove nella sciagurata stagione 1994, ma la tragica scomparsa di Ayrton Senna ad Imola lo promuove al ruolo di pilota full-time (o quasi: per tre gare si alternerà con Nigel Mansell).
Chiuderà ottavo nel campionato piloti ma aiuterà la Williams a vincere il titolo costruttori, con un podio nella sua ultima gara della stagione in Portogallo.
Clay Regazzoni (Ferrari 1970)

Assieme a Coulthard, Clay Regazzoni è uno degli unici due piloti della lista a non essersi mai laureato campione del mondo. Lo svizzero debutta in Formula 1 con la Ferrari nel 1970, alternandosi con Ignazio Giunti alla guida della seconda monoposto del Cavallino Rampante (la prima era quella di Jacky Ickx). Un’ottima stagione lo vede vittorioso a Monza e terzo nella classifica generale, una sola posizione dietro ad Ickx.
Mario Andretti (Lotus 1968)

L’ultimo nome di questa particolare lista è quello di Mario Andretti. Il pilota italo-statunitense inizia la sua carriera in Formula 1 con la Lotus nel 1968, disputando però solo due gare e non arrivando mai al traguardo. Ciononostante, la squadra si aggiudica il titolo costruttori e quello piloti con Graham Hill.
Andretti disputerà un’altra stagione con la Lotus (chiusa ancora a 0 punti) per poi trasferirsi prima in March, poi in Ferrari e infine in Parnelli. Dopo il ritiro dalle corse di quest’ultima, Mario torna in Lotus, dove vince il mondiale 1978.

