Helmut Marko ha bocciato quello che finora è stato il rendimento di Daniel Ricciardo, affermando la necessità di rinnovare il supporto a Sergio Pérez.
Dal momento della separazione con la scuderia di Milton Keynes, la carriera di Daniel Ricciardo è stata una vera e propria parabola discendente, con le esperienze Renault e McLaren entrambe concluse a livelli decisamente inferiori rispetto quelli esibiti in passato. Gran Premio di Monza 2021 a parte, al momento l’unica gara vinta dal pilota australiano al di fuori degli ambienti Red Bull, in 6 stagioni Ricciardo ha fatto parecchia fatica nel tentativo di coniugare competitività e costanza, in alcuni casi soffrendo anche la pressione interna dovuta al confronto con un compagno di squadra sempre più ingambrante.
In quest’ottica la vetrina offerta nel 2023 da Racing Bulls, all’epoca AlphaTauri, potrebbe rappresentare per Ricciardo un’opportunità per avvicinarsi nuovamente agli ambienti Red Bull e tornare a condividere il box con Max Verstappen. Non è un segreto che l’australiano abbia accettato la chiamata del team di Faenza nel tentativo di rilanciarsi nella massima serie automobilistica e mostrare di meritare il ricongiungimento con la scuderia anglo-austriaca, dimostrando di poter competere nuovamente ad alti livelli.
Un ritorno dell’australiano in Red Bull, tuttavia, non è affatto da ritenersi scontato, considerando il complesso scacchiere del team che include non solo Pérez, fresco di riconferma dopo il GP del Belgio, ma anche giovani talenti come Tsunoda e Lawson. Una poltrona per due, se non per tre.

È proprio questa ampia scelta di nomi uno dei motivi per cui Sergio Pérez è ancora un pilota Red Bull, nonostante la stagione mediocre del messicano, mentre Daniel Ricciardo ancora guida presso il team satellite di Milton Keynes. Come spiegato da Helmut Marko in una recente intervista rilasciata ai microfoni di ESPN, la promozione di Ricciardo al posto di Pérez era molto più che un’idea al momento dell’ingaggio dell’australiano, ma il 35enne di Perth non ha sorpreso al punto tale da rendere possibile il suo approdo al fianco di Max Verstappen a inizio 2024. “Daniel è stato messo in macchina e qualora fosse stato significativamente più veloce di Yuki c’era l’idea di riportarlo in Red Bull. Ma ha avuto degli alti e bassi. Quindi, finora, non ha soddisfatto i criteri per essere un pilota Red Bull“.
Helmut Marko: “Supporto a Pérez”
Del resto, secondo l’advisor Red Bull, Sergio Pérez sembra rispettare al momento i requisiti necesari per meritare un volante presso Milton Keynes, sottolineando l’importanza di continuare a dare fiducia al pilota messicano. “Essere compagno di squadra di Max non è facile in Formula 1. Checo ha i suoi meriti e ha vinto delle gare. La nostra discussione [post GP del Belgio, ndr] non riguardava solo i piloti, ma includeva anche le strategie per migliorare la situazione complessiva della squadra. Dobbiamo lavorare per rendere la macchina più facile da guidare: crediamo di poter ribaltare la situazione e renderla più stabile per lui“.
“Più la macchina è difficile da guidare, più la differenza rispetto a Max emerge perché è un talento eccezionale. Se il posteriore è instabile Max non alza l’acceleratore, dice semplicemente ‘sì, è un po’ nervoso’, mentre Checo dice ‘è difficile’ o ‘è impossibile da guidare’. Quindi essere accanto a Max è una storia diversa. Ci siamo detti: proviamo a rendere la macchina più facile da guidare, a ottenere più equilibrio, che è anche qualcosa che Max vuole, e la cosa migliore è andare avanti con Checo e sperare che lu risolva il suo problema principale, questi alti e bassi“.

