image 68

Ferrari, per quest’anno meglio cambiare

Archiviata la prima parte di stagione ed il Ferragosto, a pochi giorni dal ritorno del circus, le parole di chi porta la Ferrari nei pensieri anche sotto l’ombrellone raggiungono persino dubbi filosofici.

Se da una parte Eraclito sostiene che non ci si possa bagnare due volte nello stesso fiume, a Maranello hanno trovato un modo per farlo, riuscendo a riproporre anno dopo anno la stessa situazione: una seconda parte di stagione dove migliorare, per dimostrare che la strada giusta è stata trovata, perché il prossimo, sarà l’anno buono.

Archiviata la prima parte di stagione ed il Ferragosto, a pochi giorni dal ritorno del circus, le parole di chi porta la Ferrari nei pensieri anche sotto l'ombrellone raggiungono persino dubbi filosofici.

Oppure dal fiume non si è mai usciti, ed i buoni propositi sono a galla con le speranze del popolo ferrarista. 

Ma in fin dei conti, avendo nel cuore la rossa nessun spiraglio sarà mai troppo piccolo per vedere un futuro fatto di vittorie.

Dopo una prima parte di stagione molto intensa, ricca di sfide e protagonisti come da troppo tempo non si vedeva in F1, ci si aspetta una seconda parte ancor più emozionante, con i quattro top team sempre più vicini. Magari con la rossa che possa tornare in vetta, perché se da una parte Red Bull, nonostante la rivoluzione che sta attraversando riesce comunque ancora a vincere, e dall’altra McLaren e Mercedes, con i loro passi avanti mostrano ogni domenica di potersela giocare, per Leclerc e Sainz è rimasta solo la possibilità di provare ad avvicinarsi al podio.

In tutto questo, quel che colpisce maggiormente è come Ferrari non sia riuscita a portare i giusti aggiornamenti per mantenere almeno il passo della concorrenza, nonostante la buona partenza di inizio campionato facesse sperare in qualcosa di meglio, quel qualcosa che si è avverato solo nel Gran Premio di Monaco. 

Dei due acuti fin qui ottenuti da Ferrari sicuramente il più luminoso, il più emozionante. Unico come le lacrime di un Principe, unico perché solo su di una Ferrari il mito ha un altro valore. Aggiornamenti a parte.

Così, dopo aver archiviato questi primi 14 gran premi viene messo in archivio pure l’eterno ritorno ferrarista, che nonostante tutto per intensità non è secondo a nulla di tutto ciò che lo circonda. 

In attesa dei nuovi aggiornamenti, di Monza, di una seconda parte di stagione che lasci il segno, del nuovo DT, della coppia formata dal Sir e da Leclerc e delle nuove sospensioni.

Perché forse stavolta il fiume cambierà davvero.

Rispondi