Lewis Hamilton ha dichiarato che sarebbe stato un grande onore collaborare con Adrian Newey, il celebre progettista di auto di Formula 1, ma ha sottolineato che non è necessario avere Newey per raggiungere il successo. Il sette volte campione del mondo ha infatti vinto titoli con due team differenti che non avevano Newey tra i loro ranghi, dimostrando che nessuno è imprescindibile per trionfare in Formula 1.
Recentemente, il passaggio di Adrian Newey ad Aston Martin ha escluso la possibilità che Hamilton possa lavorare con lui in Ferrari nel breve termine. Nonostante ciò, Hamilton non si sente deluso: “Sinceramente, non sono deluso. Ho già detto in passato che sarebbe stato un onore lavorare con Adrian, ma ho già avuto il privilegio di lavorare con due squadre campioni che non avevano Adrian,” ha spiegato Hamilton durante la conferenza stampa pre-GP di Azerbaigian.
Hamilton ha anche aggiunto che, pur riconoscendo il talento e l’importanza di Newey per qualsiasi team, non ritiene che la sua assenza influenzerà i suoi piani futuri. “Penso che qualsiasi squadra sarebbe felice di avere Adrian, ma alla fine ha fatto ciò che era meglio per lui. Questo non cambia nulla per me, sono ancora convinto al 100% che possiamo fare grandi cose,” ha affermato con sicurezza.
Il pilota britannico ha poi riflettuto sul suo passato con McLaren, il team con cui ha vinto il suo primo titolo mondiale. Quest’anno, McLaren è tornata a competere ai massimi livelli e la gestione dei suoi piloti, Lando Norris e Oscar Piastri, ha generato molte discussioni. Hamilton si è detto felice di vedere il team di Woking lottare nuovamente per il titolo, ma ha lasciato la gestione delle strategie interne nelle mani del team principal Zak Brown e del direttore Andrea Stella.

“McLaren è la mia vecchia famiglia e sono molto contento di vederli così in alto. È passato tanto tempo dall’ultima volta che erano in quella posizione. Credo che stiano gestendo bene la situazione, ma quando lotti per il Mondiale, è normale commettere errori. Non sono io a dover decidere quando usare gli ordini di squadra,” ha concluso Hamilton.

