La F1 approda a Marina Bay, tracciato durissimo per le condizioni meteo estreme. Le staccate del tracciato di Singapore non sono da meno, richiedendo uno sforzo fisico enorme ai piloti come testimoniato anche dai dati della Brembo Preview.
Il momento del Gran Premio più estenuante, assieme al Qatar, è arrivato. Singapore è pronta a mettere alla prova la tenuta fisica dei piloti con condizioni meteo a dir poco proibitive grazie all’alto tasso d’umidità e temperature che non vanno sotto i 25 gradi in tutto l’arco della giornata.
Dal 2008, la gara di Marina Bay è appuntamento fisso nel calendario ad eccezione delle stagioni 2020 e ’21 a causa della pandemia di COVID. Progettato da Hermann Tilke, il tracciato asiatico ha subito varie modifiche nel corso degli anni. L’ultima novità risale alla scorsa stagione con la rimozione del passaggio sotto le tribune nel tratto che andava da Curva 16 a Curva 19, creando un rettilineo più lungo per favorire i sorpassi alla nuova Curva 16.
Una pista da alto carico aerodinamico e molti stop and go con curve lente, Marina Bay può essere teatro di una gara combattutissima fino all’ultimo giro. La percorrenza in curva sarà fondamentale, come lo sarà gestire le pesanti staccate che caratterizzano il tracciato. Andiamo così a vedere i segreti dei punti di frenata della pista di Singapore grazie ai dati offerti da Brembo.
Le caratteristiche della pista
Marina Bay offre 4940 metri di lunghezza per 19 curve di sofferenza fisica e staccate al limite del possibile. Secondo i tecnici Brembo, il tracciato di Singapore si classifica sul quarto grado della scala di difficoltà, secondo almeno finora solo a Monza, richiedendo ai piloti di utilizzare i freni per il 21% del tempo di un giro.
Delle 19 curve totali, ben 12 richiedono l’intervento dell’impianto frenante e tre sono classificate al massimo grado di difficoltà, chiedendo ai piloti uno sforzo fisico importante in materia di forze G (Curva 1, Curva 7 e Curva 14 arrivano tutte a 4,6G) e di carichi sul pedale del freno, arrivando a picchi di 150Kg.

È proprio la 14esima curva a mettere a dura prova i piloti più di tutte, con un delta di velocità tra iniziale e finale di 195 Km/h, rallentando la vettura in 2,19 secondi e con uno spazio di 94 metri. Come specificato in precedenza, la decelerazione massima e il carico sul pedale del freno sono esorbitanti, arrivando a sviluppare una potenza frenante di 2239 kW.
Importanti i dati di potenza dissipata anche di Curva 1 e Curva 7, rispettivamente stimati a 2297 kW e 2296 kW, mentre sono leggermente ridotti i delta di velocità che non arrivano oltre i 185 Km/h.
Brembo e il brake-by-wire
Oltre ai classici componenti come pinze, dischi e pompe, in questa stagione Brembo fornisce a quattro scuderie le proprie unità per il sistema idraulico a controllo elettronico by-wire, ottimizzando la gestione del recupero d’energia con i freni idraulici tradizionali.
Per cercare di garantire il massimo bilanciamento tra asse anteriore e posteriore, le unità by-wire del produttore italiano variano il contributo di dissipazione agli impianti posteriori in funzione del grado di rigenerazione per il sistema ERS. Inoltre Brembo realizza le unità elettroniche anche per le vetture stradali, ottimizzando i consumi e contribuendo alla costanza delle prestazioni degli impianti frenanti.
Singapore, teatro del Crashgate
Come non dimenticare il crashgate, lo scandalo che colpì la F1 nel 2008 proprio a Marina Bay nel suo anno di debutto. Quel Gran Premio di Singapore verrà ricordato per l’incidente volontario di Nelson Piquet Jr, voluto dalla scuderia per aiutare Fernando Alonso a conquistare la vittoria della gara grazie alla Safety Car.
L’episodio gettò tantissime ombre sulla FIA e su Flavio Briatore, all’epoca Team Principal della Benetton con cui Alonso vinse il Gran Premio. La Federazione decise di bandire Briatore da tutte le competizioni ed eventi FIA a tempo indeterminato, mentre Pat Symonds venne allontanato per cinque anni, anche se la Corte d’Appello da Parigi permise all’inglese di tornare come consulente tecnico per la Virgin Racing nel 2011.

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