Sergio Perez non è ancora uscito dal momento di difficoltà del 2024. Red Bull potrebbe prendere decisioni drastiche a fine stagione?
Red Bull è un ambiente che non lascia spazio a seconde possibilità. “Se sbagli sei fuori” cantava lo Stato Sociale, ed è esattamente quello che è accaduto nel corso degli anni: le vittime di Helmut Marko sono state tantissime, a partire da Kvyat per arrivare Gasly e Albon, solo per citare i più importanti. Nella giornata di ieri, il consulente austriaco è tornato in azione. Stavolta a farne a le spese è stato Daniel Ricciardo, a cui non è stato concesso neppure l’onore di un’ultimo ballo. Nonostante tutto quello che l’austrialiano è stato per la Red Bull, ossia il vero leader nel periodo di transizione tra Sebastian Vettel e Max Verstappen. Colui che ha ottenuto 7 delle 12 vittorie nel difficile quinquennio 2014-2018, l’era del dominio Mercedes.
Non lo scopriamo certo ora, ma a Milton Keynes sono richiesti risultati, e possibilmente in fretta. Ricciardo, arrivato in Racing Bulls con l’obiettivo di prendere il posto di Perez, non ha evidentemente performato come la dirigenza si aspettava. In questo senso, il messicano sembra trovarsi nella stessa situazione. Secondo molti, la sua permanenza in Red Bull nel 2025 non è ancora certa. Tra questi c’è David Coulthard, convinto che Checo debba dare continuità alla buona prestazione di Baku per mettersi al sicuro.
“Perez è andato molto bene a Baku, ma una rondine non fa primavera. Un solo risultato buono non è certo ciò che la squadra si aspetta da lui, anche se è il secondo pilota. Penso ci sia stato molto sollievo da parte sua dopo l’Azerbaijan”.

“Ma poi a Singapore c’è stato un po’ un ritorno realtà. Se non dovesse riuscire ad ottenere buoni punti nell’ultima parte della stagione, allora potrebbe trovarsi nella stessa situazione di Ricciardo” ha detto, come riportato da planetf1.com.
Il ragionamento di Coulthard sembra piuttosto semplice, ma corretto. Perez è chiamato ad un difficile compito in queste ultime 6 gare, ma potrebbe avere un vantaggio nei confronti del suo (ormai ex) collega: la mancanza di alternative. Infatti, se Racing Bulls ha giocato la carta del giovane Liam Lawson, Red Bull non sembra avere molte possibilità al di là del messicano. Immaginare una promozione del neozelandese appare piuttosto improbabile, mentre attorno a Tsunoda ci sono ancora tanti punti interrogativi. Riuscirà Perez a convincere i vertici di Milton Keynes in questo finale di 2024?
