Toto Wolff ha recentemente parlato dei problemi che tutti i team stanno affrontando nel portare pezzi nuovi.
Toto Wolff, così come ha fatto Frederic Vasseur non troppo tempo fa, si è espresso sulle difficoltà che tutte le squadre stanno trovando nel portare aggiornamenti funzionanti in pista.
Sappiamo bene infatti come praticamente tutti i team hanno avuto, chi prima chi dopo, problemi nel riscontrare in pista quello che vedevano nella simulazione.
Per esempio, la Ferrari aveva portato un grosso pacchetto in Spagna, pacchetto che avrebbe dovuto consentire alla scuderia di Maranello di aprire un leggero gap rispetto ai rivali.
La realtà è stata diversa, con la scuderia che ha dovuto abbandonare tale pacchetto per problemi di bouncing che rendevano la monoposto italiana più imprevedibile.
La Red Bull, ancora, ha accusato diverse difficoltà. Il team di Milton Keynes ha addirittura corso le gare di Zandvoort e Monza con un fondo definito da Verstappen “frankenstein”, in quanto combinava soluzioni differenti, alcune addirittura risalenti al Bahrain.
E anche la stessa Mercedes ha avuto delle difficoltà.
Nelle prove libere di Spa, la scuderia anglo tedesca aveva portato in pista un nuovo fondo che è stato poi smontato per qualifica e gara e che non è stato più utilizzato in favore della specifica precedente.
Ora, tutti i team stanno preparando gli ultimi aggiornamenti per la parte conclusiva della stagione ma i dubbi sono tanti.
Toto Wolff, intervistato da alcuni media, ha parlato proprio di questo.

Le parole del team principal della Mercedes
La prima domanda, scomoda, posta a Toto Wolff è stata circa la possibilità che Mercedes si sia spinta troppo in là con il fondo portato in Belgio, tanto da renderlo inutilizzabile al momento. A questo, Wolff ha risposto con un simpatico “non posso dirtelo” prima di iniziare con l’analisi vera e propria.
Successivamente, Wolff ha iniziato il discorso relativo alla complessità degli sviluppi prendendo spunto dalle recenti parole di Zack Brown,CEO della McLaren.
“Ho sentito Zac dire che l’ultimo aggiornamento messo sull’auto era a Miami e che l’auto stava andando sempre più veloce”.
Sembra magia nera, ma quest’anno come forse mai prima d’ora, l’ottimizzazione del pacchetto che i team si trovano a disposizione è diventato quasi più importante, in termini cronometrici, del portare nuovi pezzi.
A questo proposito, Toto Wolff ha ammesso però che anche fare affidamento su questo “è pericoloso, perché se gli altri team portano sviluppi e mettono due decimi nell’auto, sono davanti”.
In questo modo però viene a crearsi anche un altro problema.
Per riuscire a comprendere a pieno mesi di aggiornamenti, serve tanto tempo e si rischia per perdersi, “ecco perché molti di noi si stanno sbagliando al momento”.
Per ultimo, Wolff ha parlato un po’ del fondo bocciato a Spa.
Il team principal della Mercedes ha sottolineato come per ogni aggiornamento “dobbiamo rivedere i dati. Quindi succede che stai andando per un nuovo fondo quando il nuovo fondo che hai portato non ha funzionato correttamente, ma neanche quello vecchio l’aveva fatto. Perciò diventa tutto più complesso”.


