jm2322oc973 scaled 1

F1 | GP degli Stati Uniti: l’analisi delle possibili strategie

Quali strategie adotteranno i team nel GP degli Stati Uniti? Scopriamolo insieme!

Le qualifiche di ieri sono state molto combattute, ma la bandiera rossa causata da Russell ci ha privato di una lotta entusiasmante per la pole position. Lando parte davanti seguito a ruota da Max, seconda fila tutta Ferrari. La posizione di partenza tuttavia non deciderà già il GP degli Stati Uniti, che invece si giocherà tutto sulla strategia e sulla gestione intelligente delle gomme. Quest’anno le condizioni sono molto simili a quelle dell’anno scorso, dove si rivelò cruciale l’ultima parte di gara.

Cosa è successo l’anno scorso?

L’anno scorso ha vinto Verstappen, seguito da Hamilton, che con un tempismo migliore nella strategia avrebbe potuto contendersi la vittoria, e da Sainz. Il pilota della Mercedes e Leclerc, arrivato sesto, sono poi stati squalificati per l’usura eccessiva del fondo della macchina.

In generale la gara si è svolta intorno alla strategia che negli ultimi giri ci ha regalato diverse battaglie in pista. Alla vigilia del GP sembravano possibili le strategie sia ad una che a due soste, ma solo Leclerc è riuscito ad adottare la prima fermandosi a metà della gara, facendo media-dura.

Il resto della griglia ha terminato la gara con la strategia a due soste, montando sempre gomme medie e hard. Tsunoda l’unico a farne una terza montando la gomma soft per il giro veloce.

GP degli Stati Uniti, Verstappen, Hamilton, Norris, Analisi delle strategie, Gran Premio degli Stati Uniti, COTA, gomma rossa, gomma soft, gomma media, gomma dura, gomma hard, gara

Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?

Nel corso dell’unica sessione di prove libere quasi tutti hanno utilizzato i due set di gomme dure. La gomma media svolgerà gran parte del lavoro, ed è già stata provata per il passo gara.

Vedendo la Sprint di ieri sembra che possa reggere bene nonostante in questa pista gli pneumatici vengono messi molto sotto stress. Ma i carichi di benzina saranno diversi, e con una macchina più pesante potrebbe cambiare la tenuta della gomma media.

La gara sarà molto probabilmente a due soste, e la strategia più veloce sarà media-hard-media. Il momento ideale in cui effettuare il primo pit stop sarà tra i giri 14-21 mentre per il secondo tra i giri 34-41.

La seconda opzione è molto simile, ma in questo caso la gomma dura verrebbe utilizzata nelle ultime parti di gara che sono cruciali. Questo permetterebbe al pilota di andare fuori sincronizzazione con i rivali e di gestire la gomma meglio per un eventuale assalto finale.

La terza opzione difficilmente verrà adottata. La gomma rossa potrebbe crollare prima del dovuto a causa della conformazione del circuito, costringendo i piloti ad una sosta troppo anticipata. Potrebbe però essere usata in caso di eventuale Safety Car nel finale o se qualcuno volesse provare il giro veloce.

GP degli Stati Uniti, Analisi delle strategie, Gran Premio degli Stati Uniti, COTA, gomma rossa, gomma soft, gomma media, gomma dura, gomma hard, gara

Le altre opzioni per chi parte nelle retrovie

Le auto nella top 10 difficilmente partiranno con la gomma dura. Il poco grip e il tempo necessario per metterla in temperatura potrebbe costare diverse posizioni ai piloti.

Tuttavia alcuni, come Hamilton e Lawson, partiranno nelle ultime posizioni a causa di penalità. Potrebbero scegliere quindi di fare hard-media-media, allungando il primo stint sperando in una Safety Car. Oppure fare soft-hard-media, guadagnando posizioni nella prima parte di gara per uscire dal traffico e allungare lo stint centrale.

Undercut o overcut?

I sorpassi sabato non sono stati facili nella Sprint, quindi l’undercut può essere una buona opzione per guadagnare posizioni. Qui sarà molto potente, ma non è da sottovalutare anche l’overcut. Ieri abbiamo visto come il passo della Ferrari era molto forte, soprattutto nel finale di gara. A causa del traffico però Leclerc e Sainz non sono riusciti ad esprimerlo a pieno. Allungare quindi lo stint guadagnando con gomma usata è un’opzione valida.

Temperatura dell’aria e dell’asfalto

Il fine settimana di Austin è stato molto caldo fino ad ora e nella gara resterà uguale. La temperatura dell’aria prevista è di 29°C, mentre quella della pista potrebbe raggiungere 49°C.

Le alte temperature potrebbero rendere difficile la gestione delle gomme e indurre il surriscaldamento, e i piloti sarebbero costretti ad una sosta forzata.

Ecco le gomme a disposizione di ogni pilota per la gara.

GP degli Stati Uniti, Analisi delle strategie, Gran Premio degli Stati Uniti, COTA, gomma rossa, gomma soft, gomma media, gomma dura, gomma hard, gara

Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram,Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Rispondi