2024 difficile per Lando Norris. Il pilota 24enne di Bristol, che però imparerà da ciò che è stato negativo in vista del 2025, anno importante per lui
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La gara di Austin, nel suo complesso, non ha solo delineato i rapporti di equilibrio prestazionale tra i 3 attuali top team, Ferrari, McLaren e Red Bull (possiamo dire, Max Verstappen più che Red Bull). ma ha soprattutto dato un’ulteriore conferma del livello attuale dei piloti: troviamo, ad esempio, un Charles Leclerc mai stato così completo e versatile.
Il monegasco 27enne si sta confermando sempre di più un serio contendente al titolo Piloti del prossimo anno, dimostrando il suo equilibrio di maturità raggiunto nell’attuale stagione 2024. Il ferrarista, con una vittoria schiacciante in terra statunitense, ha dato un messaggio a tutti. Lui per il mondiale, c’è. Lui lotta, ed è pronto a dare serio filo da torcere a Max Verstappen.

L’olandese, invece, si riconferma ancora il pilota da battere a livello generale: con la terza macchina dell’weekend, ottiene un bottino formato da una pole Sprint, una vittoria della Sprint Race e un terzo posto in Gara normale.
Un tesoretto niente male se vediamo a com’è attualmente messa la squadra di Milton Keynes. Quello che, però, delude maggiormente ancora una volta è un pilota, da ormai mesi, messo sotto critiche e duri giudizi. Parliamo di Lando Norris.
Austin weekend difficile per Norris
Il 24enne di Bristol, ha infatti floppato ancora in quello che doveva essere il “test” per riportarlo in corsa per il mondiale, specialmente in una pista molto favorevole per la McLaren.
E’ pur sempre vero che la MCL38 del team Papaya non ha dimostrato ad Austin la stessa versatilità e prestazione che ha dimostrato, ad esempio, in gare come Singapore o Zandvoort (entrambe vinte da Norris), ma ciò non giustifica la scarsa preparazione che il primo pilota della McLaren ha avuto per tutto il weekend.

Durante la Sprint Race opaco, se non per un presunto “move under braking” su Leclerc all’ultimo giro (il che dimostra le difficoltà di Norris nel corpo a corpo), in qualifica gran giro, nonostante Verstappen e i 2 Ferrari fossero lì ma per via di una bandiera rossa provocata da Russell, sessione interrotta.
In Gara, invece, parte dalla Pole, e si fa infilare all’interno dal rivale Max Verstappen. Ma non solo, infatti nella stessa curva perde ben 3 posizioni, il già citato Verstappen, Leclerc (autore di una gran partenza) e Sainz.
Il duello ad Austin con Verstappen dimostra la debolezza mentale del britannico
Partenza che rimane uno dei punti deboli del britannico, che probabilmente non regge la pressione iniziale che un pilota sente a inizio gara (essendo la partenza uno dei momenti più cruciali del Gran Premio). Fosse, però, solo la partenza. Al circuito delle Americhe, quasi tutto quello che doveva fare, Norris ha sbagliato.
Oltre al poco passo gara dimostrato (vabbè ci sta, McLaren non era assolutamente prima forza incontrastata questo weekend, anche per via degli aggiornamenti che hanno ridotto la corretta lettura della monoposto in fase di settings), il 24enne bristoliano ha dimostrato nelle fasi finali della gara una scarsa forza mentale nel corpo a corpo contro un Max Verstappen inattaccabile.

Un qualcosa che Leclerc, e l’abbiamo visto nella prima parte del 2022, non avrebbe mai fatto. Lando Norris, infatti, manca di lucidità nell’attacco, come se avesse quasi paura di azzardare la staccata. E’ vero che l’olandese non si passa facilmente, ma non era mica un duello ad auto pari, considerata l’attuale situazione della RB20.
Giro 52: Norris nella seconda zona DRS prova l’attacco all’esterno della 12. Verstappen lo costringe ad andare largo ed uscire fuori pista, e il britannico rientra davanti. Manovra considerata irregolare, Norris becca 5 secondi di penalità. Finisce P4, dietro Verstappen. L’olandese recupera 5 punti su Lando Norris.
Norris non regge la pressione
E’ questo il punto debole di Lando Norris, la poca forza mentale di lottare per il Mondiale Piloti. Cosa che Leclerc e Verstappen hanno già raggiunto, Norris è invece ancora molto acerbo, molto poco maturo, e più di tutti non regge minimamente la pressione.
Ciò non toglie il talento e la velocità del 24enne britannico, ma per diventare campioni non basta essere veloci, serve tutt’altro.
E’ pur vero che Lando non ha mai avuto una vera opportunità di lottare in un campionato, ma, se prendiamo Charles Leclerc nella stagione 2022 dove al suo primo anno ha sbagliato molto meno in circostanze peggiori di Norris, quest’ultimo non è giustificabile per gli errori che commette (ricordando come non sia solo lui la causa, dato che pure McLaren ci mette del suo).

Aspettiamo l’anno prossimo per giudicare
2024 anno del giudizio per Norris? Meglio aspettare il 2025. L’anno prossimo, il bristoliano avrà sicuramente imparato dalle sue esperienze negative e sarà molto più preparato, anche a livello psicologico, ad affrontare un 2025 che si prospetta ricco di equilibri tra i top team, dove finalmente potremmo assistere a una lotta mondiale completa sin dalla prima gara.
Quantomeno, ci auguriamo di assistere a una stagione ricca di lotte in pista tra piloti e team, specialmente tra scuderie come Ferrari e McLaren, tornando a stagioni iconiche quali il 1999 o il 2000, che vedevano protagoniste la squadra di Maranello e di Woking.
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