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Verstappen pessimista: “Il costruttori è perso. Non cambierò il mio modo di guidare”

L’olandese si dice pessimista sul mondiale costruttori, viste le performance degli avversari. Verstappen preferisce invece non sbilanciarsi sulle penalità, assicurando però che non cambierà il suo modo di guidare.

Il gran premio del Messico ha messo in evidenza una volta di più le difficoltà del team Red Bull. Già del venerdì erano iniziate le criticità con il problema alla power unit di Max Verstappen ed un ritmo che sembrava essere difficile da trovare. Poi le difficili qualifiche di Pérez. Infine una domenica amara, con le penalità inflitte all’olandese ed i duelli che hanno provocato dei danni alla vettura del messicano. Ed ora il mondiale costruttori sembra allontanarsi, con Ferrari e McLaren sempre più agguerrite e performanti.

Al termine del weekend messicano, il campione del mondo in carica ha infatti sottolineato che la RB20 sia molto lontana da McLaren e dalla Ferrari; quest’ultima ha scavalcato Red Bull nella lotta per team.

Max Verstappen si dice pessimista sul mondiale costruttori, spiegando di essere molto lontani da McLaren e Ferrari. E sulla penalità...

“Siamo troppo lenti, è questo il nostro problema. Sono costretto a difendermi. Oggi è andata come è andata. Venti secondi di penalizzazione sono tanti ma non starò qui a piangermi addosso. Il campionato Costruttori è andato, lo sappiamo da tempo. Certo, possiamo e dobbiamo fare meglio. Questo fine settimana non avevo grip, soprattutto in gara. Ma il problema più grande oggi era che non avevamo ritmo. Ho sofferto molto con le gomme. Non eravamo nella stessa categoria di Ferrari e McLaren”. 

Il tre volte campione del mondo si è poi soffermato proprio sulla penalità, tema che ha fatto nuovamente discutere. Verstappen ha preferito non sbilanciarsi troppo sulla correttezza della pesante sanzione inflitta; tuttavia, in pieno stile “Mad Max” ha spiegato che ciò non porterà ad un cambiamento nel suo stile di guida.

Sanzione giusta? Non ho particolari pensieri in proposito, l’unica cosa è che restare fermo per 20 secondi ai box sono davvero tanti. Cambiare il mio modo di guidare? No, non lo cambierò. Ma la prossima volta mi assicurerò di avere qualcosa da bere ai box. Ci sono alti e bassi. Alcune settimane sono migliori di altre. Dobbiamo solo continuare a lavorare per rendere la macchina di nuovo competitiva”.

Di certo le criticità di Red Bull sono ormai sotto gli occhi di tutti. Ma il mondiale piloti e quello costruttori non sono ancora definiti del tutto, visto che mancano altre quattro importanti gare. Il team austriaco e Max Verstappen riusciranno ad estrapolare tutto il massimo da questa vettura e lottare fino all’ultimo?

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