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Leclerc non mette pressione: “Pensiamo alle gare, non al Mondiale”

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Le ultime quattro gare di stagione saranno cruciali per Ferrari per cercare l’assalto al Mondiale Costruttori, ma Leclerc non vuole aggiungere pressioni in più alla squadra.

Sono solo 29 i punti che distaccano la Ferrari dalla McLaren al primo posto nella classifica del Mondiale Costruttori con ancora quattro gare da svolgere.

Le ultime vittorie di Austin e Messico hanno rilanciato il Cavallino verso la lotta al vertice che mancava da tanti anni, trovandosi ora a fare i conti con una MCL38 strepitosa e adatta a quasi tutti i tipi di tracciato.

Leclerc e Sainz hanno dimostrato a più riprese di potersi giocare la vittoria di gara, anche se nell’ambiente Ferrari il titolo Mondiale sembra un argomento da non trattare.

Charles in primis vuole tenere basso il profilo restando con i piedi per terra, tenendo al minimo la tensione nella squadra per quello che sarà il finale di stagione più combattuto della storia recente della Ferrari.

Vincere tutte le gare è un po’ ottimistico. Qui in Brasile e in Qatar ci aspetteranno sfide molto difficili, ma sappiamo di poter ottenere grandi risultati”, ha detto Leclerc nelle interviste.

“Il Mondiale Costruttori? Sarebbe un traguardo molto importante, ma non ne parliamo all’interno del team. Siamo tutti concentrati su questo weekend e andremo avanti passo per passo”.

La motivazione è alta e dobbiamo sfruttare il momento in positivo”, ha detto Leclerc, caricando la Ferrari per gli ultimi appuntamenti decisivi.

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In Ferrari si respira aria di novità

Da quando è arrivato a Maranello nel 2019, molte cose sono cambiate per Charles Leclerc, che ha visto succedersi prima Binotto e poi Fred Vasseur nel ruolo di Team Principal, oltre a svariati cambi nell’organico tecnico della squadra.

Rueda ha lasciato il posto a Ravin Jain, Cardile ha sposato la causa di Aston Martin per dare spazio a Loic Serra nella direzione del progetto tecnico, ma in rilievo su tutto spicca il cambio dell’ingegnere di pista del monegasco.

Xavi Marcos ha lasciato il Reparto F1 di Ferrari prima del Gran Premio di Imola dopo numerose critiche nei suoi confronti che si susseguivano da tantissimo tempo. Al suo posto è entrato Bryan Bozzi, figura che ha impattato fin da subito in maniera positiva su Leclerc.

“Anno dopo anno siamo tutti migliorati progressivamente, e questo ha fatto la differenza. Abbiamo fatto un passo in avanti con le strategie grazie a Ravin [Jain], io ho fatto della gestione degli pneumatici il mio punto di forza, e poi ovviamente Fred [Vasseur] ha portato tranquillità all’interno della squadra”, ha continuato Charles.

Leclerc e Vasseur a Monaco

A San Paolo per far ricredere i pronostici

Il Gran Premio di San Paolo potrebbe mettere in difficoltà la Ferrari a causa della conformazione più tortuosa e “meno amica” per la SF-24 che storicamente ha prediletto piste più start-and-stop come Monza, Baku e Messico.

Il weekend Sprint però potrebbe ribaltare tutte le previsioni, oltre all’incognita del nuovo asfalto che rimescolerà le carte in gioco. La sola sessione di Prove Libere diventerà così fondamentale per riuscire ad estrapolare quanti più dati utili per mettere a punto il setup perfetto.

“Quando hai una pista con un nuovo asfalto non hai nessun riferimento, quindi le FP1 saranno molto importanti. Dobbiamo adattarci velocemente e se faremo un ottimo lavoro potremo giocarci la vittoria anche qui [ad Interlagos]”.

Non siamo i favoriti sulla carta, ma abbiamo le nostre possibilità. Abbiamo continuato a migliorarci gara dopo gara e spero che il nuovo approccio di lavoro possa dare i suoi frutti anche in questo weekend“, ha concluso Leclerc.

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