Il primo giorno di prove libere del Gran Premio di Las Vegas si è rivelato complicato per Max Verstappen, che ha chiuso in una deludente 17ª posizione, a due secondi dal miglior tempo di Lewis Hamilton. Il leader del campionato ha affrontato difficoltà significative legate alla gestione dei pneumatici e alle condizioni uniche del circuito.
La giornata di Verstappen è stata influenzata da una bandiera rossa che ha interrotto il suo giro veloce durante la seconda sessione di prove libere. Tuttavia, anche se avesse completato il giro, Verstappen dubita che Red Bull sarebbe stata competitiva rispetto ai team di vertice.
“È scivoloso e abbiamo faticato molto a far funzionare le gomme, soprattutto sul giro secco,” ha spiegato Verstappen. Anche nei long run, dove Red Bull è tradizionalmente forte, Verstappen ha notato margini di miglioramento: “Abbiamo iniziato un po’ più competitivi, ma anche lì dobbiamo affinare alcune cose.”
Difficoltà legate alle gomme
Le basse temperature e la pista polverosa hanno creato difficoltà per molti piloti, con graining evidente sugli pneumatici soft già nei primi giri. Verstappen ha attribuito i problemi della Red Bull principalmente ai pneumatici: “Il bilanciamento della macchina non è nemmeno così male, è solo che non abbiamo grip. È come guidare sul ghiaccio.”

Anche il team principal Christian Horner ha confermato che i problemi della Red Bull sono legati alle gomme e alle temperature: “Sul giro secco non eravamo nella finestra giusta con le gomme, quindi non siamo riusciti a farle funzionare. Nei long run la macchina si comporta meglio, ma ci sono altri aspetti da sistemare.”
Con condizioni uniche e molto fredde che influenzano tutti i team, Verstappen ha riconosciuto che è cruciale capire cosa sta facendo Red Bull di sbagliato: “Alla fine è lo stesso per tutti, quindi dobbiamo capire meglio la situazione.”
Il campione del mondo in carica e il suo team lavoreranno duramente per migliorare in vista delle qualifiche e della gara, cercando di recuperare terreno sui rivali.

