Dopo le qualifiche di oggi, la domanda che tutti si fanno è: quale sarà la strategie vincente per la gara di domani a Las Vegas?
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Le qualifiche del GP di Las Vegas hanno visto un super George Russell in pole position, in palla da tutto il weekend, affiancato da Carlos Sainz, autore di un giro strepitoso. Dietro ci saranno Pierre Gasly, che segna il suo migliore piazzamento in griglia da Qatar 2021, e Charles Leclerc, in difficoltà sul giro secco da Venerdì per problemi di temperature sull’assale anteriore.
Le posizioni di partenza però, saranno molto relative, specialmente su questa pista dove sorpassare è possibile, e la gestione gomme è alquanto importante. Quest’ultima che, però, ha come suo antagonista il graining, che influirà sul ruolo delle mescole che Pirelli ha portato per questo weekend di gara (ricordiamo C3, C4 e C5, rispettivamente hard, medium e soft).
Per questo, il passo gara mostrato dai team il Venerdì a Las Vegas avrà un ruolo cruciale per i vari strateghi, che potranno contare sui vari dati raccolti. Andiamo ad analizzare, in maniera esaustiva, quali sono le strategie che molto probabilmente influiranno sul Gran Premio di domani.
Pirelli e le possibili strategie per la gara: undercut da evitare

Le proposte della casa milanese sono illustrate nell’immagine sopra. Innanzitutto partiamo con il dire che questo è uno dei weekend più interessanti per quanto riguardo la funzionalità delle mescole.
Questo perché Las Vegas è un circuito dove la severità lato energie non è importante, questo per via di un layout molto atipico, con zero pieghe in appoggio, e nessun cambio di direzione, che ha come risultato poco carico laterale sulla gomma, e meno energia tra mescola e asfalto. Per questo la messa in temperatura degli pneumatici è un fattore che verrà affrontato con non poche difficoltà dai team.
“Sarà un fattore chiave in gara, soprattutto in partenza e subito dopo i pit stop” commenta Simone Berra, Chief Engineer Pirelli, riguardo il mettere energia sulle mescole. Per questo motivo, l’undercut è sconsigliato dalla Pirelli, per via della difficoltà nell’accendere le gomme.
Occhio al fattore Safety Car

Nella Preview delle strategie del GP di Las Vegas, la più consigliata è sicuramente la one-stop, per via della non eccessiva azione abrasiva dell’asfalto del circuito, ma occhio ai fattori esterni, quali Safety Car e bandiere rosse, che potrebbero rimescolare le carte e spingere i team a diversificare con la strategia.
Dai dati Pirelli, in una gara lineare a 2 soste, il tempo di gara è tra i 7 e i 10 secondi più alto rispetto a quello a una sola sosta. Motivo per il quale una Safety Car, farebbe risparmiare tra i 6 e i 7 secondi portando a un gran vantaggio con una seconda mescola.
La scelta iniziale delle gomme sarà fondamentale
In partenza, si opterà, per chi farà la one-stop, tra gomma media (C4) e gomma dura (C3): la gomma media è stata provata nei long run di Venerdì, e rispetto alla dura, è meno resiliente, e oppone meno resistenza ai carichi longitudinali che il battistrada subisce in frenata o in trazione.
Per questo, avrà maggiore energia nel minor tempo possibile (quindi andrà sicuramente prima in temperatura), ma allo stesso tempo ci sarà maggiore possibilità di graining, come si è visto al Venerdì.
Sostanzialmente, ci aspettiamo che chi partirà davanti opterà probabilmente per una media (specie Ferrari, che si è dimostrata al Venerdì il team che ha più gestito il graining), mentre chi partirà dalle retrovie cercando di rimontare, monterà la gomma dura, al fine di allungare lo stint il più possibile.
Il diverso approccio farà la differenza

Un altro importante fattore da tenere in conto è l’approccio con il quale i team gestiranno la prima parte di gara, con maggiore carburante. Il graining, solitamente, è più accentuato su monoposto con carichi di benzina alti, il che fa la differenza.
Al Venerdì di Las Vegas abbiamo visto un differente approccio nel confronto dei 2 ferraristi, con Charles Leclerc che ha incominciato il long run spingendo maggiormente, mentre l’opposto ha fatto il compagno di squadra Carlos Sainz, con un’introduzione “gentile” sulle gomme.
Quest’ultima potrebbe avere un ruolo fondamentale in partenza. In piste dove il graining è più accentuato, non spingere troppo porta a evitare scivolamenti e un’entrata nell’working range più uniforme del battistrada.
Però, è anche vero che un’introduzione troppo lenta sullo pneumatico ha come rischi il possibile bloccaggio, oppure il troppo tempo a mettere la gomma in temperatura.

Per questo, servirà il corretto equilibrio tra il mettere le gomme in temperatura, e il minimizzare il fenomeno di graining. Una cosa non facile, assolutamente, ma con tutti i dati raccolti dai team, e forniti da Pirelli, le varie squadre avranno tempo per pensarci.
Sicuramente, ci aspetta una bella gara, tosta per quasi tutti, ma allo stesso tempo avvincente, e speriamo emozionante, soprattutto vista l’edizione dello scorso anno del GP di Las Vegas, ancora oggi ricordata come una delle gare con più spettacolo del 2023
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