L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. McLaren la più rapida, Ferrari insegue. Bene Mercedes.
Per l’ultima volta quest’anno, le squadre hanno completato il venerdì di prove libere in quel di Abu Dhabi. Norris ha concluso le FP2 davanti a Piastri, mentre la Ferrari è sembrata più in difficoltà sul giro secco. Come di consueto, tutti si sono concentrati anche sui long run: andiamo ad analizzare i dati raccolti dalle squadre per scoprire chi ha il miglior passo gara!
McLaren
La scuderia di Woking, dopo aver accarezzato l’idea di vincere il titolo Costruttori già in Qatar, arriva ad Abu Dhabi con i favori del pronostico. Norris e Piastri hanno monopolizzato le prime due posizioni ad inizio sessione, e anche sul fronte passo gara non mancano le buone notizie. L’inglese, in pista con gomma media per 7 giri, ha iniziato il suo stint sul 30.0, per poi scendere sul 29 alto/medio in 5 dei successivi 6 passaggi. Il suo miglior crono è stato un 1:29.3 fatto registrare alla penultima occasione, mentre la sua media si aggira attorno al 29.6.
Più veloce (ma anche meno costante) il ritmo di Oscar Piastri, che ha cominciato il suo stint (7 giri con gomma media) in 1:30.4. Tra il secondo e il sesto passaggio, l’australiano è riuscito a mantenersi sul 29 basso/medio, facendo registrare addirittura il miglior tempo tra i piloti con le medie in configurazione passo gara (1:29.058 al quinto giro). L’ultima tornata è stata però decisamente più lenta, con il pilota McLaren che non è andato oltre il 30.8, mostrando qualche avvisaglia di calo. La MCL38, in ogni caso, è sembrata la vettura più veloce in pista in questo venerdì, e sembra avere tutte le carte in regola per portare a casa la vittoria più importante della stagione.

Ferrari
A prescindere dalla notizia della penalità che Leclerc dovrà scontare in gara per aver sostituito la batteria, il venerdì di Abu Dhabi non è stato particolarmente positivo per la Ferrari. A Yas Marina, infatti, la SF24 non ha brillato neppure in termini di passo gara. Leclerc, in pista per 8 giri con gomma gialla, ha completato un intero stint sul piede del 29 alto/30 basso. Dopo aver fatto segnare un 30.0 al primo giro, il monegasco ha girato in 29 alto nei 4 passaggi successivi, con un picco positivo in 29.6 (giro 4) e uno negativo in 30.2 (giro 3). A quel punto, il ferrarista è tornato sul 30.1 per due tornate, per poi concludere con un discreto 1:29.7. Complessivamente, la sua media sul giro (1:29.9) è circa 3 decimi più lenta rispetto a quella delle due McLaren.
Più difficile da decifrare lo stint di Carlos Sainz, che ha completato 8 giri con le medie. Lo spagnolo, dopo un 29.7 iniziale, è andato oltre il muro del 30 per ben 5 tornate consecutive, oscillando addirittura tra il 30.0 e il 30.9 (giro 6). Gli ultimi due passaggi, però, sono stati molto più incoraggianti, con Sainz che è tornato prima sul 29.6 e poi sul 29.4, mostrando una progressione interessante. La Ferrari non sembra avere la forza per imporsi sulla McLaren e conquistare il titolo Costruttori, ma potrebbe comunque avere delle chance con una buona qualifica.

Red Bull
Per quanto riguarda il passo gara della Red Bull, gli unici dati a disposizione sono quelli di Max Verstappen. Il pilota olandese, in pista per 8 giri con gomma gialla, ha cominciato il suo stint in maniera convincente. Nei primi 4 passaggi, infatti, il campione in carica è riuscito a mantenersi sul 29 medio/alto, oscillando tra il 29.5 e il 29.8. Subito dopo, però, sembra aver accusato un piccolo caso, che lo ha costretto a girare sul 30 basso nelle successive 3 tornate, con un picco negativo in 1:30.4. Verstappen si è poi ripreso nell’ultima tornata, conclusa con un discreto 29.6. La RB20, sebbene in difficoltà nella simulazione di qualifica, ha mostrato un ritmo al livello della Ferrari: podio e, con un po’ di fortuna, vittoria potrebbero essere obiettivi realistici per la scuderia austriaca.
Mercedes
Interessante, infine, il passo gara delle due Mercedes. George Russell (8 giri, gomma media) si è rivelato molto costante, riuscendo a mantenersi sul piede del 29 alto/30 basso per l’intera durata del suo long run. L’inglese ha toccato il suo picco migliore al quarto passaggio, concluso in 1:29.7, e non è mai stato più lento dell’1:30.2 con cui ha esordito. La sua media sul giro (1:29.9) non è lontana da quella delle Ferrari e di Verstappen.
Hamilton è risultato più veloce del suo compagno di squadra, riuscendo addirittura a completare il suo stint di 7 giri con gomma media senza mai andare oltre il muro dell’1:30. Dopo aver iniziato con un 29.8, l’inglese ha toccato il suo apice al terzo giro (1:29.0), ed ha girato in 30 basso/medio anche nel passaggio successivo. Negli ultimi 3, invece, Lewis ha oscillato tra il 29.5 e il 29.7, facendo così registrare la media sul giro più veloce tra i piloti con gomma media (1:29.505). Che possa regalare un’ultima gioia alla sua Mercedes?
Menzione d’onore per la Haas di Nico Hulkenberg, in pista per ben 8 giri con gomma soft. Il tedesco è riuscito a girare con una costanza e una velocità nettamente superiori alle aspettative (anche se ovviamente non siamo a conoscenza del suo carico di benzina, che potrebbe aver influito). L’alfiere del team americano ha mantenuto per l’intera durata del suo stint il passo del 28 medio/alto, toccando il suo picco massimo al quarto giro (1:28.1). Alpine è avvisata.
Appuntamento a domani mattina (ore 11:30), quando le squadre torneranno in pista per sistemare gli ultimi dettagli nelle FP3.


