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Confronto Pérez-Horner, tra difficoltà ed obiettivi per il 2025

Un’annata difficile per Pérez alimenta i dubbi di Horner, che spiega che per il 2025 c’è bisogno che entrambe le vetture siano competitive.

Cala il sipario sulla stagione 2024 e con essa l’annata particolarmente difficile di Sergio Pérez. Nonostante il titolo piloti sia stato conquistato da Max Verstappen per il quarto anno consecutivo, la Red Bull non esce totalmente soddisfatta da questa annata. Il campionato costruttori è infatti sfuggito dal loro dominio a causa di una concorrenza sempre più agguerrita, soprattutto di Ferrari e McLaren che si sono contese il titolo sino all’ultima gara.

Ed anche il prossimo anno prevede grandi sfide, come ha anticipato anche Christian Horner al termine del Gran Premio di Abu Dhabi.

“Il 2025 credo che sarà un anno importantissimo – ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport F1 – innanzitutto vorremmo fare le congratulazioni alla McLaren per il titolo costruttori. Hanno fatto un ottimo lavoro quest’anno e sono molto meritevoli di questo campionato, e credo che questo prepari la scena per un campionato 2025 fantastico con almeno quattro team che lotteranno per la vittoria ogni weekend“.

Sergio Pérez, futuro in Red Bull? Horner afferma che ne discuteranno ma che per il 2025 c'è bisogno di avere entrambe le vetture competitive.

Tuttavia, il team principal deve anche far fronte a qualche complicazione interna. L’anno di Sergio Pérez è stato duro, con più bassi che alti, soprattutto nella seconda fase della stagione.

“Checo è stato un pilota meraviglioso per noi, quest’anno è stato duro ma è stato un grande uomo quadra e una grande persona. Cinque vittorie totali e 2° l’anno scorso, ma questa stagione non è andata secondo i programmi per lui. Ci siederemo insieme e rifletteremo su questa stagione, poi vedremo cosa fare, ma è stata un’annata molto dura per lui”.

Il mondiale costruttori:

Il lavoro di squadra è fondamentale ed in ottica campionato lo è ancora di più. Horner ha infatti sottolineato che Red Bull ha vinto nove gare, tutte con l’olandese; McLaren invece ne ha vinte sei, quattro con Norris e due con Piastri. C’è quindi bisogno che entrambi i lati del box siano competitivi per tornare a dominare.

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“Chiaramente il prestigio è nel mondiale piloti, ma i soldi arrivano con i costruttori, quindi quest’ultimo ha un’importanza enorme. La McLaren ha fatto un ottimo lavoro con due vetture, perché sia Norris che Piastri hanno fatto molto bene. Questo dimostra che sono necessarie entrambe le macchine che vanno forte“.

Sergio Pérez stesso ha spiegato che, al momento, sa solo di avere un contratto. Ma il suo futuro sembra essere sempre più in bilico ed anche Horner ne parla già al passato. Nelle prossime settimane avremo una risposta!

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