Muller e Hughes hanno parlato dell’incidente avvenuto durante l’E-Prix di San Paolo che ha costretto entrambi al ritiro, affermando che il centro gruppo in Formula E è una “giungla”.
La prima tappa del campionato di Formula E a San Paolo è stata tutt’altro che noiosa, con Evans che ha trionfato dopo essere scattato dall’ultima posizione. Tra attack mode, sorpassi e rimonte, non sono mancati anche gli incidenti, con Muller Hughes che sono finiti contro le barriere nel corso del secondo giro, causando la prima Safety Car della stagione.
A big crash between Mueller and Hughes 👀
— Formula E (@FIAFormulaE) December 7, 2024
The two cars came together on the exit of the chicane. Both drivers are OK
The @Porsche Safety Car is out #SaoPauloEPrix pic.twitter.com/YxfGBHnUa1
Nelle dichiarazioni riportate da e-formel.de, i due piloti hanno descritto la dinamica, affermando di essersi trovati all’interno di una mischia simile ad una “giungla”. Al quel punto, secondo Muller, l’incidente era inevitabile.
“A inizio gara c’è stato un po’ di caos con tre vetture davanti a me. Penso che sia stato Beckmann [a toccarmi], ma è impossibile scomparire in quel momenti. Ho solo cercato di evitarlo in qualche modo” ha raccontato lo svizzero, sicuramente non contento del suo debutto con Andretti.
“Non credo che potessimo fare nulla di più, abbiamo solo cercato di evitare il caos. Ma siamo nel mezzo della giungla. C’è stato un leggero contatto, e poi sono finito lateralmente contro l’auto di Hughes, che era già fermo. Ho avuto molti danni alla vettura, e non ho portato a casa nessun punto. Un peccato, non poteva andare peggio”.
“Ma la vettura ha dimostrato il nostro potenziale e ora dovremo essere sicuri di sfruttarlo al meglio in Messico” ha aggiunto Muller.

Simile è stata la versione di Hughes, che ha tentato in tutti i modi di evitare Buemi e Di Grassi che si sono toccati appena davanti a lui.
“C’era un piccolo ingorgo davanti a noi, tre o quattro vetture sono rimaste coinvolte nell’incidente. Mi sono di accorto di cosa stava succedendo in quella curva, quindi ho cercato di evitare l’incidente. Sfortunatamente, uno degli altri piloti (Di Grassi) ha spinto il pilota che stavo cercando di evitare (Buemi) contro il muro interno. A quel punto, [Buemi] mi ha spinto verso l’esterno e sono finito contro il muro. Purtroppo non c’è molto da fare per evitare un incidente di questo tipo” ha detto il britannico, anche lui sicuramente non contento della sua prima uscita in Maserati.
Una dinamica piuttosto sfortunata, che in un centro gruppo compattissimo come quello della Formula E rischia di diventare inevitabile. L’obiettivo di Hughes e Muller, a questo punto, non può che essere quello di riscattarsi in Messico, dove correranno l’11 gennaio.

