La discussione sul contratto tra Hamilton e la Ferrari continua. Ad intervenire stavolta è Flavio Briatore.
Lo scorso febbraio il mondo della Formula 1 è stato stupito dalla notizia del passaggio di Lewis Hamilton in Ferrari. Il contratto è stato firmato anche grazie ad una clausola rescissoria presente sul suo contratto con la Mercedes. Dal 1 gennaio 2025, quindi, il sette volte campione del mondo è ufficialmente un pilota Ferrari.
Sulla questione si sono espressi in molti. La maggior parte dei tifosi della rossa ha accolto positivamente l’arrivo del pilota inglese ma, nonostante il palmares unico dell’inglese, le critiche non sono mancate. Chi non ha visto di buon occhio la collaborazione tra il Cavallino e il pilota inglese sostiene soprattutto due argomenti. Da un lato non sarebbe necessario prendere Hamilton al posto di Sainz, che è comunque un grande pilota; dall’altro, preoccupa l’età dell’inglese, tra poco quarantenne.
Ad esprimersi in modo negativo sulla mossa di mercato più sconvolgente della stagione sono stati soprattutto Eddie Jordan, Mattia Binotto e Flavio Briatore.

Eddie Jordan è stato senza dubbio il più critico, arrivando anche ad accusare Elkann, presidente della Ferrari, di avere “pietre in testa”. Soprattutto, Jordan ha commentato una frase che Hamilton ha detto in un momento di sconforto dopo le qualifiche del Qatar: “Non sono più veloce”. La tesi di Jordan, per cui è stato duramente criticato, è che l’inglese non è abbastanza lucido per essere più veloce di Leclerc, al contrario di Sainz.
“Quando una persona dice ‘non credo di essere più abbastanza veloce’, questo mi fa pensare. […] Sì, credo nel talento; sì, credo nella prestazione e sì, credo nella velocità. Ma sono anche una persona che analizza l’aspetto psicologico”.
“Mi piace sapere cosa succede nella testa di qualcuno perché credo che quello che accade lì dentro spesso influisca sul lavoro, che questo sia la guida di una macchina, un treno, un camion, una gru, non importa. Quello che conta è l’approccio”.
Anche Mattia Binotto, ex team principal della Ferrari, è stato intervistato dal Corriere della Sera ed ha espresso la sua opinione sulla questione. Da un lato, lo svizzero ha ammesso che lui non avrebbe mai firmato Hamilton, dall’altro ha tuttavia ammesso che quest’ultimo ha fatto bene a firmare con la Ferrari.
“Hamilton alla Ferrari lo avrebbe preso? No. Ma lui ha fatto molto bene ad andare alla Ferrari, condivido la sua decisione”. “Perché no? Perché la Ferrari aveva puntato su altri piloti. E se il talento è Leclerc, è lui che in qualche modo credo vada accompagnato all’obiettivo“.

Flavio Briatore, intervistato da Sport Bild, è stato l’ultimo ad esprimersi sull’argomento. Secondo il nuovo consigliere esecutivo dell’Alpine, separare una grande coppia di piloti come Leclerc e Sainz per prendere Hamilton non è stata una scelta sensata.
“Sarà strano vederlo in Ferrari. Ovviamente rispetto la decisione ma mi chiedo se abbia senso. Non capisco perché un grande duo come Leclerc e Sainz sia stato separato. Non sta a me giudicare ma se fossi stato io a decidere in Ferrari, non lo avrei firmato”.
Ma in Ferrari, Hamilton lavorerà con Fred Vasseur, che ha già vinto con Lewis e ha prontamente difeso la sua scelta, ironizzando sulla polemica che è nata.
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