I quarant’anni di Sir Lewis Hamilton, tra velocità, stile e diritti civili. L’icona del motorsport che ha segnato intere generazioni.
Lewis Hamilton. Un nome, una leggenda, un record di seguito all’altro.
Una storia magica, che incanta sempre più tifosi. Ma la sua è una storia che parte da lontano, ben prima dell’esordio in Formula 1.
Lewis nasce il 7 gennaio 1985 ed è un bambino timido, riservato; è diverso dai suoi compagni di scuola. Nato e cresciuto a Stevenage, nel nord di Londra, la sua è una famiglia semplice ma con un sogno grande: permettere al bambino prodigio di coltivare il proprio talento.
Il suo sorriso è contagioso, così come la sua determinazione e la sua fame. Fame ereditata dal suo idolo di sempre, Ayrton Senna che lo accompagnerà nelle vicende della sua vita, fuori e dentro la pista.
La famiglia Hamilton allora lo segue, lo accompagna ed i sacrifici sono molteplici. Lo sa bene papà Anthony, al lavoro anche per quindici ore di seguito, weekend compresi. Ma il tempo per accompagnare Lewis per i kartodromi del Regno Unito lo trovava sempre ed era prezioso.
Tuttavia accanto a quel grande sogno c’erano anche tante voci. Le insegnanti del giovane Lewis scoraggiano la famiglia ad inseguire quel mondo d’élite dove un uomo di colore non si era ancora visto.
Lui però non si scoraggia, non vuole perdere tempo e vuole far conoscere il proprio talento. In un lampo, Hamilton diventa un uomo e, soprattutto, l’uomo dei record.

Dopo anni di sacrifici e di cadute, Lewis approda nel magico mondo della Formula 1 nel 2007 e non delude le aspettative; il britannico infatti giunse al secondo posto nella classifica piloti, a solo un punto di distacco dal vincitore di quel mondiale.
Titolo però che arriva l’anno successivo, in un mondiale che ancora oggi fa discutere e parlare di sé.
Gara dopo gara, vittoria dopo vittoria, fino ad arrivare a quota 105 successi in carriera: mai nessuno come lui, neanche Schumacher. Ogni weekend è speciale così come ogni suo arrivo nel paddock, con i suoi look sempre ricercati.
Accanto alla moda c’è però una grande volontà di fare del bene nel mondo. Lotta per i diritti, anche di coloro che non hanno voce e sono ai margini di una società in crescita e trova un sostegno nell’amico e rivale di sempre, Sebastian Vettel.
Anno dopo anno. Sette. Sette titoli mondiali incoronano il quarantenne come il pilota più vincente della storia, a pari merito con Micheal; ma Lewis sogna ancora l’ottavo, magari di rosso vestito.
Infatti The Hammer non ha ancora smesso di sognare. A quarant’anni la sua voglia di mettersi in gioco è ancora tanta e così la nuova avventura in Ferrari, che inizia proprio in questi giorni, è una nuova porta che si apre. Una sfida che celebra un altro capitolo della sua straordinaria carriera.
Lewis Hamilton è pronto a scrivere una nuova pagina della storia. La storia della Formula 1.
Allora buon compleanno, Sir. Lewis Hamilton. Il tuo nome è leggenda ed ispirazione.

