La FIA è di nuovo al centro di un’importante polemica che questa volta coinvolge WEC e Formula E. Due gare cadono nello stesso weekend ed i piloti non ci stanno.
La FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) sta attraversando un periodo alquanto complesso. La stagione 2024 di F1 ha infatti fatto riemergere alcune criticità che coinvolgono proprio la Federazione. In aggiunta la nuova normativa sul linguaggio usato dei piloti non ha fatto altro che peggiorare la già precaria situazione.
Ma questa volta a criticare la Federazione ci sono altre categorie. Si tratta di Formula E e WEC e dei loro calendari che, come già accaduto in passato, non tengono conto delle concomitanze dei due mondiali. Infatti la scorsa stagione l’appuntamento Endurance a Spa-Francorchamps si è svolto nello stesso weekend delle due gare del mondiale elettrico previste a Berlino. In questo modo i piloti che corrono per entrambi i campionati si sono trovati costretti a scegliere.

Tra questi c’è anche Robin Frijin che, come ha fatto nel 2024, anche quest’anno guiderà per un’intera stagione sia nel mondiale Endurance che nella Formula E. Il pilota olandese ha sottolineato che la situazione vista già la passata stagione si verificherà anche nel fine settimana del 13 luglio 2025, quando si terrà sia la 6 Ore di San Paolo del Brasile che il doppio E-Prix di Berlin.
Inoltre, ad aggravare la situazione, c’è da considerare l’importanza di entrambi gli appuntamenti. Per la Formula E Berlino sarà un E-Prix importante in quanto penultimo round della stagione. La gara di San Paolo sarà altrettanto importante (quinto round su otto) ed anticipa la pausa estiva.
Negli ultimi giorni il pilota olandese ha spiegato al quotidiano De Telegraaf le problematiche legate a questa sovrapposizione, criticando duramente la FIA.

“La Fia ha programmato a luglio la gara di Formula E a Berlino e la 6 Ore di San Paolo del Wec nello stesso weekend. È una situazione davvero spiacevole e sono abbastanza arrabbiato al riguardo. In passato non ci sono mai stati problemi a calendarizzare le gare in maniera corretta ma, sin da quando Jean Todt ha lasciato la Federazione, ogni tanto c’è un po’ di casino”.
Frijins condivide questo problema anche con altri piloti, quali il compagno di squadra Sebastien Buemi oltre che con Norman Nato, Jean-Eric Vergne, Stoffel Vandoorne e Nyck De Vries.
Anche quest’ultimo si è unito alla critica dell’olandese nei confronti della FIA. Anche lui dovrà quindi scegliere quale dei due appuntamenti disputare. “Non ci vengano a dire che non c’era alcun modo di evitare il conflitto. È una cosa che mi dà davvero molto fastidio e mi sembra che non fosse per niente necessario farlo”.
Insomma, per la FIA ci sono tanti aspetti su cui lavorare per ristabilire equilibrio ed armonia tra i piloti.


Ma oltretutto questi hanno messo la 6 ore di Imola il giorno di pasqua… io ci sarei andato volentieri se avessero scelto un altra data.