Racing Bulls punta al sesto posto nel mondiale costruttori con nuove soluzione aerodinamiche e aggiornamenti ispirati alla RB20
La Racing Bulls ha concluso la tre giorni di test TPC a Imola, dando ufficialmente il via alla preparazione per la stagione 2025. In pista sono scesi il nuovo arrivato Isack Hadjar e il confermato Yuki Tsunoda. La scuderia italiana tornerà sul circuito emiliano il 17 febbraio per il primo filming day dell’anno, durante il quale percorrerà un massimo di 200 km con la VCARB02.
La monoposto del 2025 rappresenta un’evoluzione della VCARB01, un progetto che nel corso della passata stagione ha incontrato diverse difficoltà di sviluppo. Un passaggio chiave in questo processo è stato l’adozione della sospensione posteriore e della trasmissione della RB20 in occasione del Gran Premio di Las Vegas, un primo passo per la realizzazione della VCARB02.

L’obiettivo di Racing Bulls per il prossimo campionato è quello di conquistare la sesta posizione nel mondiale costruttori, traguardo sfumato nell’ultima gara del 2024.
“Dobbiamo assicurarci di essere i primi nel gruppo di centrocampo” ha sottolineato Alan Permane, racing director della squadra. L’omologazione di un telaio aggiornato consentirà l’utilizzo della sospensione anteriore della RB20 e l’adozione delle pance con design a “bocca di squalo”.

La parte anteriore della VCARB01, inclusa l’ala anteriore, ha rappresentato una delle principali criticità della monoposto nella scorsa stagione. Per il 2025 è prevista un’ala anteriore profondamente rivisitata rispetto a quella utilizzata lo scorso anno. Questa modifica è stata resa necessaria per ottimizzare il flusso aerodinamico che investirà il resto della vettura e i nuovi sidepods.
La VCARB02 manterrà la ormai nota presa d’aria per il raffreddamento con configurazione a “L” rovesciata, caratterizzata da un’entrata orizzontale e una verticale collegate internamente, soluzione già adottata dalla Red Bull nel 2024. Il passaggio alla sospensione anteriore della RB20 garantirà un risparmio di peso di circa un chilogrammo.
Sul fronte aerodinamico, Racing Bulls ha lavorato in particolare sugli ingressi del fondo, ridisegnando completamente le derive interne dei condotti venturi. Per quanto riguarda la parte superiore della monoposto e la zona del cofano motore, la squadra ha deciso di non adottare la configurazione con i cosiddetti “cannoni”, scelta invece intrapresa dalla Red Bull. Questa decisione è legata alle limitazioni operative di un cofano così alto, che avrebbe penalizzato l’integrazione tra ala posteriore e beam wing.

