Il pilota spagnolo Miguel Molina ha commentato le voci che, a partire da dicembre, hanno accostato Sergio Perez ad un possibile approdo in Ferrari per il WEC 2025.
Miguel Molina – vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 2024 – ha sottolineato che all’interno del team non è mai giunta alcuna informazione su questa ipotesi e ha ricordato che tutti i piloti attualmente sotto contratto con la Scuderia hanno accordi di lunga durata.

Le speculazioni sono emerse poche ore dopo l’annuncio della separazione tra Red Bull e Perez il 18 dicembre. Alcuni media spagnoli hanno suggerito che il pilota messicano potesse trovare una nuova casa nel Mondiale Endurance con Ferrari a partire dal 2025. Tuttavia, la Scuderia aveva già ufficializzato i suoi nove piloti per la stagione prima della diffusione di tali rumors.
Con il prologo del WEC in corso in Qatar, non è emerso alcun avvicinamento tra Perez e Ferrari. La squadra italiana prosegue il suo impegno con la stessa line-up annunciata nei mesi precedenti, mentre il pilota messicano ha dichiarato a gennaio che dedicherà i primi sei mesi del 2025 a valutare il suo futuro.

Interpellato da SoyMotor.com sulla possibilità di vedere Perez in Ferrari nel WEC, Molina ha ribadito che non c’è stato alcun segnale concreto in tal senso: “Non saprei cosa dire. Noi siamo tutti con contratti a lungo termine e non abbiamo ricevuto alcun tipo di input a riguardo”, ha dichiarato durante la presentazione della Ferrari 499P a Maranello.
Molina ha comunque riconosciuto il talento di Perez e ritiene che, con il giusto tempo di adattamento, potrebbe fare bene nell’Endurance. Ha ricordato l’esempio di Antonio Giovinazzi, che ha avuto bisogno di un anno per acclimatarsi al mondo Hypercar, evidenziando le differenze sostanziali tra la Formula 1 e il WEC in termini di aerodinamica, gestione dei pneumatici e prestazioni.
“L’Hypercar è una vettura complicata. Vettel l’ha provata e ha confermato quanto sia difficile. Serve tempo per adattarsi, ma con talento e chilometraggio adeguato, si può raggiungere un buon livello”, ha concluso Molina.

