Il mondo del WRC è in fermento dopo la recente dichiarazione della World Rally Drivers Alliance (WoRDA) che ha espresso il proprio disappunto nei confronti del nuovo “codice etico” introdotto dalla FIA.
La normativa, che prevede una multa di 10.000 euro per l’uso di linguaggio volgare durante le interviste a fine prova speciale, ha già colpito il pilota Adrien Fourmaux, sanzionato per aver pronunciato “we fucked up” al termine della Power Stage del Rally di Svezia.
La Posizione della WoRDA
La neonata WoRDA, composta dai principali piloti e co-piloti del WRC, in attività e non, ha diffuso un comunicato in cui sottolinea le difficoltà di mantenere un controllo linguistico perfetto in situazioni di altissima adrenalina. “Non siamo tutti professionisti a tempo pieno, ma tutti affrontiamo le stesse condizioni estreme con la stessa passione“, si legge nel comunicato.
L’organizzazione ha evidenziato come il ruolo dei piloti non si limiti più alla sola guida. Oggi, infatti, i protagonisti del rally sono anche intrattenitori, creatori di contenuti e figure mediatiche costantemente sotto i riflettori, il che rende ancora più complesso gestire le proprie emozioni davanti alle telecamere.

Le critiche al nuovo “Codice Etico” made in Ben Sulayem
Tra i punti sollevati dalla WoRDA, emergono diverse criticità:
- Colloquialismi e Contestualizzazione: Non tutte le espressioni volgari hanno un’intenzione offensiva. Spesso si tratta di esclamazioni spontanee, non paragonabili a insulti veri e propri.
- Barriera Linguistica: Molti piloti non madrelingua inglesi potrebbero usare termini senza comprenderne appieno il peso.
- Adrenalina e Reazioni Istintive: In uno sport dove la concentrazione è estrema, aspettarsi un controllo totale delle emozioni è irrealistico.

Inoltre, la WoRDA si interroga sulla destinazione delle sanzioni economiche e sulla mancanza di trasparenza in merito. La percezione pubblica potrebbe erroneamente suggerire che il rally sia uno sport in cui “i soldi non contano”, danneggiando l’immagine dell’intero movimento.

I Membri della WoRDA
Ecco alcuni dei principali membri della World Rally Drivers Alliance:
- Sébastien OGIER
- Kalle ROVANPERÄ
- Ott TÄNAK
- Thierry NEUVILLE
- Martijn WYDAEGHE
- Jonne HALTTUNEN
- Martin JÄRVEOJA
- Vincent LANDAIS
- Adrien FOURMAUX
- Alexandre CORIA
- Elfyn EVANS
- Scott MARTIN
- Grégoire MUNSTER
- Louis LOUKA
- Takamoto KATSUTA
- Aaron JOHNSTON
- Mārtiņš SESKS
- RENĀRS Francis
- Sami PAJARI
- Marko SALMINEN
- Josh MCERLEAN
- Eoin TREACY
- Cándido CARRERA
- Gus GREENSMITH
- Jonas ANDERSSON
- Yohan ROSSEL
- Arnaud DUNAND
- Oliver SOLBERG
- Elliott EDMONDSON
- Léo ROSSEL
- Guillaume MERCOIRET
- Dani SORDO
- Julien INGRASSIA
Questi piloti e co-piloti rappresentano l’eccellenza del WRC e sono uniti nel chiedere maggiore comprensione e dialogo da parte della FIA.

Verso una soluzione costruttiva?
La WoRDA ha lanciato un appello alla FIA per avviare un dialogo costruttivo e trovare una soluzione equilibrata. L’obiettivo è garantire che il rispetto per le regole vada di pari passo con il riconoscimento delle difficoltà che i piloti affrontano ogni giorno.
Il rally è uno sport estremo, dove le emozioni sono parte integrante dello spettacolo. Trovare un giusto equilibrio tra etica e spontaneità potrebbe essere la chiave per mantenere autentico lo spirito di questo sport straordinario.
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