Flavio Briatore ha rischiato di far saltare il trasferimento di Carlos Sainz in Williams, posticipandone l’ufficializzazione di cinque settimane.
L’approdo di Lewis Hamilton in Ferrari, da molti considerato il trasferimento del secolo, ha inevitabilmente comportato l’allontanamento di Carlos Sainz dalla scuderia di Maranello al termine di un’avventura durata 4 stagioni. Lo spagnolo è rimasto al centro di numerosi rumors e indiscrezioni per quasi sei mesi, al termine dei quali ha ufficializzato il suo passaggio in Williams siglando la fine di una trattativa che ha lasciato il mercato dei piloti aperto a possibili colpi di scena.

Nel corso di questi mesi di attesa e speculazioni, Carlos Sainz è stato oggetto di un intenso corteggiamento da parte di diverse scuderie, tra cui l’Alpine con Flavio Briatore nelle vesti di Executive Advisor. Come rivelato nella serie Netflix “Drive To Survive”, l’imprenditore italiano è stato una delle principali ragioni per cui i tempi sono stati prolungati prima dell’annuncio ufficiale di luglio, rischiando di compromettere l’accordo tra Sainz e Williams.
Sainz-Williams: l’accordo era pronto settimane prima
Nonostante l’ufficializzazione sia arrivata solo a luglio, l’accordo tra Sainz e la scuderia di Grove era pronto da settimane, frutto di una trattativa durata poco meno di un mese. In questo periodo il pilota spagnolo, amareggiato per la decisione della Ferrari, era stato accostato a team di vertice come Red Bull e Mercedes, senza però che nulla si concretizzasse. La scelta finale era quindi ridotta alla sola Sauber o Williams, con la scuderia elvetica che però non aveva soddisfatto le aspettative del pilota spagnolo a causa dei suoi dubbi sull’effettiva competitività del progetto Audi.

Convinto di aver trovato l’intesa per mancanza di concorrenza, il Team Principal della Williams, James Vowels, si era preparato a finalizzare l’intesa con lo spagnolo, organizzando un incontro con l’entourage del numero 55 durante il fine settimana del Gran Premio di Spagna, con il contratto pronto per essere firmato e lo champagne già in fresco per festeggiare l’accordo. Incontro che, tuttavia, non ha mai visto la presenza di Carlos Sainz, che proprio in quelle ore aveva ricevuto una chiamata da Flavio Briatore.
Il “flirt” di Flavio Briatore
L’imprenditore italiano, chiamato a risollevare le sorti di una scuderia in difficoltà e priva di una guida carismatica, stava lavorando per convincere lo spagnolo a unirsi alla sua scuderia. Briatore era stato visto conversare a lungo con Carlos Sainz Sr., padre del numero 55, nel tentativo di convincere l’allora pilota Ferrari a trasferirsi presso Alpine non appena conclusa l’avventura in Rosso, offrendogli un ruolo centrale nel progetto di rilancio della squadra.

“Per il 2025 ho bisogno di un pilota. Mi serve Carlos. Lo conosco da quando era bambino, abbiamo sempre avuto un rapporto straordinario. Soprattutto con suo padre. Un giorno gli ho detto: ‘Magari, in futuro, lavoreremo insieme’“. Parole dello stesso italiano, catturate dai microfoni della troupe Netflix.
L’effetto è immediato. Due settimane dopo, durante il Gran Premio di Gran Bretagna, Carlos Oñoro, cugino e manager di Sainz, mette a corrente Vowels dei dubbi del pilota spagnolo, invitando i vertici della scuderia di Grove ad attendere ulteriormente per la decisione finale. Saranno necessari altri 21 giorni per l’ufficializzazione dell’approdo di Carlos Sainz in Williams, arrivato durante il Gran Premio del Belgio. Cinque, in tutto, le settimane di attesa tra l’accordo e l’annuncio ufficiale, durante le quali Briatore ha valutato a lungo lo spagnolo prima di virare su altri profili, incluso l’emergente Colapinto.

