Aston Martin e Honda si apprestano ad iniziare una collaborazione nel 2026, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti. Ma a che punto è il progetto?
Il 2025 di Aston Martin non sembra cominciato nel migliore dei modi, con Alonso e Stroll che hanno faticato a ottenere buoni tempi a bordo di una AMR25 non brillantissima. La scuderia inglese, dopo aver iniziato al meglio le ultime due stagioni salvo poi calare con il passare dei mesi, è chiamata al riscatto. Se questo non dovesse essere (di nuovo) l’anno giusto, le aspettative saranno più alte quantomeno nel 2026, dove vedremo per la prima volta lo zampino di Adrian Newey sulla vettura di Silverstone.
Per il nuovo regolamento tecnico, Aston Martin ha in serbo anche una collaborazione con Honda, che permetterà al team inglese di abbandonare a tutti gli effetti lo status di team clienti. Ma a che punto è lo sviluppo delle nuova Power Unit? La risposta la troviamo nelle dichiarazioni di Tetsushi Kakuda, capo del progetto F1 della casa giapponese.
“Il nostro obiettivo è presentare l’omologazione a febbraio dell’anno prossimo. Siamo partiti un po’ tardi, perciò vogliamo spingere fino all’ultimo minuto. È difficile dire esattamente a quale percentuale siamo dello sviluppo, ma penso che abbiamo già svolto una fase importante” riporta soymotor.com.
“Quando si tratta di come gestire la combustione ad alta velocità, entrano in gioco fattori legati al carburante. L’ambiente sta cambiando radicalmente e le cose non saranno più come in passato. Tuttavia, per un motore a benzina, l’obiettivo sarà sempre quello di bruciare il carburante il più rapidamente possibile. Attualmente stiamo lavorando per ottenere questo” ha aggiunto.

Aston Martin e la Honda hanno preso accordi specifici per quanto riguarda lo sviluppo del nuovo propulsore, anche se il giapponese ha voluto tenere nascosta la data precisa. In ogni caso, le due parti sono al lavoro nella stessa direzione per recuperare il tempo perso rispetto alle altre squadre della griglia.
“Non posso rivelare i tempi specifici concordati con Aston Martin. Tuttavia, ci saranno di momenti chiave in cui entrambe le parti dovranno aver terminato i componenti principali per l’omologazione. Ci stiamo coordinando con loro, discutiamo su quando ognuno di noi vuole prendere le proprie decisioni definitive. E sulla base di questo imposteremo il programma di lavoro” ha concluso Kakuda.
Nonostante un progetto ancora acerbo e lontano dalla realizzazione finale, Aston Martin e Honda saranno sicuramente a caccia di successi nel 2026 e cercheranno di sfruttare le nuove regole per scalare posizioni nella classifica Costruttori. Nell’ultimo decennio, la casa giapponese ha mostrato sia debolezze che punti forti, come dimostrano rispettivamente le collaborazioni con McLaren e Red Bull: vedremo se questa volta riuscirà a risollevare le sorti della scuderia inglese.


