Il WRC è pronto a tornare nel Regno Unito, e questa volta il palcoscenico sarà la Scozia. Dopo il fallimento delle trattative per un evento in Irlanda del Nord, Motorsport UK ha spostato l’attenzione su Aberdeen, che potrebbe diventare la base di un nuovo Rally di Gran Bretagna a partire dal 2026. L’accordo, in fase avanzata, prevede tre stagioni di gara, ma non mancano le resistenze all’interno del consiglio comunale. Il ritorno del Mondiale Rally in Scozia rievoca i fasti del leggendario Lombard RAC Rally e potrebbe rappresentare un nuovo capitolo della storia del WRC.
Trattative avanzate per un rally in Scozia dal 2026
Dopo anni di assenza dal calendario del WRC, la Gran Bretagna è sempre più vicina a riabbracciare una prova del Mondiale Rally. Se nei mesi scorsi le trattative per un evento in Irlanda del Nord sembravano poter riportare la massima serie rallistica sulle strade britanniche, il mancato accordo ha rimescolato le carte, spostando l’attenzione verso la Scozia. Motorsport UK sta portando avanti una trattativa avanzata con le autorità locali per ospitare una tappa del WRC ad Aberdeen a partire dal 2026, con un accordo potenzialmente valido per tre stagioni.

Aberdeen come base dell’evento: opportunità e ostacoli
La notizia è emersa da alcune dichiarazioni di un rappresentante del consiglio comunale di Aberdeen al quotidiano Press and Journal, che ha descritto una situazione in via di definizione. Il dialogo tra la città, Motorsport UK e il promotore del WRC sembra ben avviato, ma non privo di ostacoli. Infatti, una parte del consiglio comunale resta scettica sull’opportunità di ospitare un evento di questa portata, ponendo interrogativi sui costi e sull’impatto economico e ambientale della manifestazione.
Nonostante queste riserve, il ritorno del WRC nel Regno Unito sarebbe un colpo di grande rilievo per il campionato e per gli appassionati. L’ultima edizione del Rally di Gran Bretagna risale al 2019, quando il Galles ospitò per l’ultima volta una delle gare più iconiche della storia del Mondiale. Da allora, complici la pandemia e le difficoltà logistiche, il rally britannico è uscito dal calendario, lasciando un vuoto significativo.
Scozia e WRC: un ritorno alle origini del Lombard RAC Rally
La Scozia rappresenta una scelta dal forte valore simbolico e storico. Il paese ha ospitato in passato alcune delle tappe più memorabili del leggendario Lombard RAC Rally, una corsa che fino a vent’anni fa metteva alla prova piloti e vetture in condizioni estreme tra foreste fangose, pioggia battente e strade sterrate di rara bellezza. Il Rally GB era noto per la sua durezza e per l’imprevedibilità del meteo, elementi che potrebbero tornare protagonisti qualora la Scozia venisse ufficialmente scelta come sede della gara.

Dal punto di vista tecnico, un ritorno in Scozia garantirebbe uno scenario completamente diverso rispetto agli ultimi rally britannici disputati in Galles. Se le foreste gallesi sono da sempre un simbolo del WRC, le strade scozzesi offrono un mix di sterrati veloci, paesaggi mozzafiato e condizioni meteo ancora più imprevedibili che potrebbero rendere la gara una delle più impegnative della stagione. Inoltre, Aberdeen rappresenterebbe un punto strategico per la logistica dell’evento, con buoni collegamenti e strutture adatte a ospitare il parco assistenza e le infrastrutture del WRC.
Sfide e prospettive per il futuro del Rally GB
La questione ora è capire se le resistenze all’interno del consiglio comunale possano essere superate. La Scozia ha già dimostrato di saper gestire eventi motoristici di alto livello, come il Rally di Scozia che fece parte dell’Intercontinental Rally Challenge (IRC) tra il 2009 e il 2011. Inoltre, il ritorno del WRC nel Regno Unito potrebbe generare un impatto economico positivo, attirando turismo e investimenti nella regione.

Sul fronte sportivo, la presenza di una gara britannica nel calendario WRC sarebbe un’opportunità straordinaria per i piloti locali. Negli ultimi anni, la Gran Bretagna ha visto emergere diversi talenti, come l’attuale leader del Mondiale, Elfyn Evans il quale rappresenta la punta di diamante del movimento rallistico britannico. Un rally di casa potrebbe fornire un’ulteriore spinta alla crescita del motorsport nel paese, incentivando nuove generazioni di piloti e appassionati.
Il WRC tornerà davvero in Scozia?
L’eventuale approvazione dell’accordo porterebbe dunque il WRC a disputare una gara in Scozia dal 2026 al 2028, segnando un ritorno tanto atteso quanto necessario per la storia e il prestigio della serie. Con il calendario del Mondiale sempre più aperto a nuove location, la conferma della Scozia rappresenterebbe un importante segnale di continuità con il passato, mantenendo viva la tradizione del rally britannico in una nuova veste.
Resta ora da vedere se il progetto verrà ufficialmente approvato e se l’operazione WRC Scozia riuscirà ad andare in porto, il digiuno di rally nel Regno Unito si concluderebbe. Quel che è certo è che l’interesse è alto e che un ritorno sulle strade britanniche darebbe ulteriore lustro a un campionato che continua a evolversi, cercando il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione.
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