Al primo Gran Premio stagionale di F1 in Australia possiamo già vedere molte novità rispetto alle specifiche usate durante il 2024 da parte delle squadre.
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Passati i test in Bahrain e le rispettive “presentazioni” ufficiali delle vetture del 2025, è ora di fare sul serio con il primo Gran Premio stagionale di F1 in Australia.
Dalle prove al Bahrain International Circuit arrivano già grandi cambiamenti sulle vetture e nuove ali posteriori per adattarsi alle richieste aerodinamiche dell’Albert Park. Vediamo quindi come le varie scuderie si sono preparate per la prima gara dell’anno.
I top-team provano soluzioni completamente inedite
Tutti i quattro team di punta porteranno nuove specifiche per le loro ali posteriori per adattarsi quanto il più possibile alle caratteristiche del tracciato di Melbourne.
Mercedes è la squadra ad aver introdotto la novità più grande tra tutte, portando in Australia la sua prima ala posteriore da medio-basso carico da quando è iniziata l’era ad effetto suolo (lo so, è incredibile, ma non avevano un’ala da medio-basso carico fino ad ora), ispirandosi al modello d’ala a forma di V della F1-75 di Ferrari.
McLaren porta con sé un’ala che si posiziona perfettamente tra la specifica di Spa 2024 e quella usata ad Interlagos dello stesso anno, con un main plain a forma di V e un flap del DRS molto più corto, suggerendo una minore efficacia del DRS nelle quattro zone dedicate dell’Albert Park. Da sottolineare l’assenza del flap di Gurney, appendice aerodinamica alla fine del profilo alare per aumentare notevolmente il carico con una ridottissima perdita in termini di efficienza.

Red Bull invece arriva a Melbourne con un’ala leggermente più scarica rispetto a quella usata in Bahrain due settimane fa, ma più carica rispetto alla specifica del GP d’Australia della scorsa stagione. Gli ingegneri di Milton Keynes hanno cercato un alto rapporto carico/drag per migliorare l’efficienza aerodinamica con un piano principale “a cucchiaio” che presenta un ridotto angolo di attacco.
Questa decisione di Red Bull, unita ad un flap mobile a corda larga con terminali più lineari, assicura una grande potenza del DRS per sfruttare al massimo le quattro zone disponibili.

Ferrari è l’unica a scendere in pista con la stessa ala posteriore usata in Bahrain, fatta eccezione per il flap del DRS, il più carico di tutta la griglia. Questo aiuterà notevolmente la Rossa in qualifica sul giro secco e nelle fasi di attacco in gara, ma potrebbe rendere la SF-25 più vulnerabile in difesa a causa dell’alto carico generato a differenza dei rivali.
Cosa porta il resto della griglia?
Mentre ancora non si hanno informazioni riguardo le scelte fatte da Sauber e Racing Bulls, possiamo dire con certezza, grazie alle foto divulgate da Albert Fabrega via X, che Aston Martin, Alpine, Haas e Williams porteranno in Australia ali da medio carico, con un’occhio più attento verso i modelli montati sulla Alpine A525 che decide di adottare un’ala rivolta verso un carico minore.
L’unica scuderia a portare un’ala posteriore completamente nuova è Haas, mentre tutte le altre useranno specifiche già viste durante le scorse stagioni.

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