Fernando Alonso ha parlato del possibile ritorno in griglia dei motori V10, evidenziando come la Formula 1 sia molto cambiata negli ultimi 20 anni e come non si possa tornare indietro nel tempo.
Il GP di Cina è alle porte, ma nelle ultime ore il paddock è stato scosso da una voce inaspettata, riguardante la rivoluzione tecnica del 2026. Infatti, stando a questi rumors, la FIA sarebbe pronta a continuare l’attuale regolamento fino al 2028 per poi introdurne uno nuovo, che proporrebbe tra le novità quella del motore V10, già utilizzato in Formula 1 negli anni 90 e nei primi anni 2000 (l’ultima stagione con questo tipo di propulsore è stata il 2005).
Nella classica conferenza stampa del giovedì, Alonso, l’unico pilota ancora in griglia ad aver partecipato ad una stagione con i motori V10, è stato interpellato sulla questione. Sebbene lo spagnolo sia emotivamente molto legato al sound dei propulsori di quell’epoca, è convinto che si tratti di una decisione difficile da prendere a causa dei grandi passi in avanti fatti dalla tecnologia.
“È difficile commentare. Ovviamente, adoro i tempi dei V10 e dei V8 e il sound di quelle auto. Mi mancano. Ma viviamo anche in un mondo diverso, in cui la tecnologia si è evoluta e abbiamo un motore incredibilmente efficiente che usa un terzo del carburante rispetto a prima” ha spiegato Alonso, come riportato da soyomotor.com.
“È una decisione che deve essere presa da chi è al vertice, come la FOM, la FIA e tutti i soggetti coinvolti. Noi piloti vogliamo guidare la macchina più veloce possibile, a prescindere dal motore. Forse i fan avranno la loro opinione a riguardo, ma come ho detto, penso che non possiamo andare contro il tempo”.

In seguito, Alonso ha elogiato i motori dell’ultima generazione, ponendo l’accento sui progressi fatti dal punto di vista dell’effcienza delle vetture.
“Non possiamo dimenticare quanto siano efficienti le auto di questa era ibrida rispetto al passato. È una cosa molto positiva che abbiamo ora. [Cambiare questi motori con quelli V10] è come pensare di guidare senza l’halo e rendere le auto più pericolose ma più adrenaliniche per i fan”.
“Non ha senso, perché la tecnologia continua ad andare avanti. Quello che abbiamo ora è una buona Formula 1, è un buon momento per lo sport, ed è difficile reinventare qualcosa che sarebbe un’incognita” ha concluso lo spagnolo.
L’opinione di Alonso è controcorrente rispetto alla maggioranza degli appassionati, che probabilmente non vede l’ora di rivedere in pista i motori V10 che portano con sé la magia della Formula 1 di inizio millennio. Ad ogni modo, un cambio di rotta così netto dal punto di vista del regolamento sembra piuttosto improbabile, specialmente considerando che dal punto di vista tecnico la stagione 2026 è già alle porte.


