Forature, problemi meccanici, incidenti: questo è stato il Safari Rally Kenya 2025. Scopri i top e i flop dell’evento!
Top
Elfyn Evans
Vincendo soltanto 3 prove speciali su 21, e aprendo la strada al venerdì, in Kenya Elfyn Evans conferma che senza l’uso dell’ibrido è un altro pilota. La gara del gallese è stata prevalentemente di gestione, sia dell’auto che degli pneumatici. Una prestazione che, per vari aspetti, ricorda il trionfo di Neuville in Grecia dello scorso anno: in entrambi i casi, i leader del mondiale possono godere di un ampio vantaggio. Soltanto che Evans, ora, dovrà gestirlo per altre 11 gare. Ma di questo passo, le possibilità di vedere il trionfo del gallese sono certamente alte. D’altronde, fu l’unico a saper fronteggiare Ogier in Toyota.

Ott Tänak
Il primo podio stagionale di Ott Tänak arriva in Kenya, dopo aver sofferto vari problemi, soprattutto al venerdì, che l’hanno tolto dalla finestra di vittoria. L’estone è colui che ha vinto più prove speciali, ben 7 (1/3 di gara), ma si sa che in Kenya non conta la velocità, quanto l’affidabilità, ed è per questo che gode Toyota. Il campionato è lungo, è a soli 3 punti dal compagno di squadra Neuville in classifica, e a 39 da Evans. Il divario è ampiamente colmabile nelle 11 gare rimanenti, ma servirà la costanza che gli è sempre mancata.

Line-up M-Sport
È doveroso specificare “line-up”. I piloti del team di Malcolm Wilson hanno fatto un gran lavoro, col mezzo che si sono ritrovati. Munster ha eguagliato il suo miglior risultato della carriera (quinta posizione); McErlean ha mostrato una notevole velocità, senza fare alcun errore, il che non è da tutti per essere un rookie, per finire in decima posizione. E poi, volendo, bravo anche Serderidis, che ha concluso in ottava posizione. Purtroppo, le vetture del team con base a Cockermouth hanno sofferto vari problemi durante il weekend, continuando a mostrare le solite problematiche già note circa l’affidabilità.

Flop
Takamoto Katsuta
Una delusione, anzi, una presa in giro. Oggettivamente, l’unico pilota che ha deluso tutti questo weekend, essendo l’unico delle Rally1 ad aver causato un incidente così grande, oltretutto in Power Stage. Non c’è molto da dire, parlano i fatti, che confermano la mediocrità del giapponese.

Oliver Solberg
Se non vincerà il mondiale, sarà molto probabilmente a causa di questo rally, così come l’anno scorso dovette mangiarsi le mani per lo 0 in Portogallo. Era il favorito, un Greensmith o un Kajetanowicz non sono mai stati al suo livello, e infatti si era visto fino al momento del misfatto. Oliver è stato tradito dalla natura del Kenya, finendo inghiottito dal fesh-fesh al venerdì pomeriggio. Un peccato, anche se riesce a strappare 10 punti.

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