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Red Bull silura Liam Lawson dopo due GP: retrocesso in VCARB, ma non tutto è perduto

Una bocciatura lampo che può trasformarsi in una gandissima opportunità: ecco perché la retrocessione di Liam Lawson potrebbe non essere la fine, ma un nuovo inizio.

Liam Lawson non è più un pilota Red Bull. Dopo solo due Gran Premi disputati accanto a Max Verstappen nel team di punta, il neozelandese è stato retrocesso nel team satellite VCARB, ex AlphaTauri. Una decisione rapida, spietata, ma in pieno stile Red Bull. Al suo posto salirà Yuki Tsunoda, che ha convinto con ottime prestazioni e una costanza ritrovata. Ma attenzione: per Lawson, questa “retrocessione” potrebbe nascondere più vantaggi di quanto sembri.

Liam Lawson
LAS VEGAS, NEVADA – NOVEMBER 21: Liam Lawson of New Zealand driving the (30) Visa Cash App RB VCARB 01 on track during practice ahead of the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit on November 21, 2024 in Las Vegas, Nevada. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202411220123 // Usage for editorial use only //

La bocciatura: due gare per convincere… troppo poco

Lawson ha deluso in Australia (ritiro dopo errore sul bagnato) e ancor di più in Cina, chiudendo entrambe le qualifiche in ultima posizione e arrivando 12º in gara solo grazie a penalità altrui. Red Bull non ha aspettato una terza gara: Helmut Marko e Christian Horner hanno deciso di puntare su Tsunoda, reduce da un brillante 5º posto in qualifica con la VCARB a Melbourne. Le parole di Marko sono state nette: “Non ha dato ciò che serviva”.

Il ritorno in VCARB: passo indietro o rilancio?

Lawson correrà ora accanto al rookie Isack Hadjar, promettente talento francese che ha già battuto Tsunoda in qualifica a Shanghai. Non sarà facile: Liam dovrà imporsi come leader tecnico del team e ritrovare fiducia. Ma c’è un lato positivo: sarà ancora in griglia, potrà accumulare esperienza e mantenere visibilità nel circus.

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ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES – DECEMBER 08: Liam Lawson of New Zealand driving the (30) Visa Cash App RB VCARB 01 leads Max Verstappen of the Netherlands driving the (1) Oracle Red Bull Racing RB20 on track during the F1 Grand Prix of Abu Dhabi at Yas Marina Circuit on December 08, 2024 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202412080272 // Usage for editorial use only //

Perché questa retrocessione può fargli bene

• Continuità: resta in F1 da titolare, mentre altri (vedi De Vries) sono stati messi fuori completamente.

• Meno pressione: lontano dai riflettori Red Bull, potrà lavorare sul proprio stile senza l’ombra costante di Verstappen.

• Confronto utile: affrontare Hadjar sarà una cartina al tornasole del suo potenziale reale.

• Futuro aperto: se Tsunoda dovesse deludere, il nome di Lawson potrebbe tornare d’attualità nel 2026.

Il giudizio della stampa: “Una follia Red Bull”

Molti osservatori non hanno risparmiato critiche: ESPN ha parlato di “decisione affrettata”, RaceFans di “cambio shock”, e tanti vedono nell’ambiente Red Bull un ecosistema tossico per chiunque non sia Verstappen. Ma alla fine, il messaggio è uno solo: conta solo il risultato. E se Lawson saprà rispondere in pista, niente è davvero perduto.

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LAS VEGAS, NEVADA – NOVEMBER 23: Liam Lawson of New Zealand driving the (30) Visa Cash App RB VCARB 01 and Sergio Perez of Mexico driving the (11) Oracle Red Bull Racing RB20 compete for track position during the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit on November 23, 2024 in Las Vegas, Nevada. (Photo by Chris Graythen/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202411240271 // Usage for editorial use only //

Si piega, ma non si spezza

Liam Lawson esce ridimensionato, ma non sconfitto. Ha 23 anni, un sedile in F1 e un’intera stagione davanti per dimostrare che non è solo una meteora. Se saprà sfruttare questa seconda parentesi in VCARB per crescere, la chiamata giusta – magari dalla stessa Red Bull o preferibilmente da un altro team – potrebbe tornare. A volte, per fare un salto in avanti serve prima fare un passo indietro.

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