Mentre il mondo della Formula 1 si prepara al Gran Premio del Bahrain della prossima settimana, dietro le quinte si profila un incontro di grande rilevanza per il futuro tecnico della categoria. L’argomento sul tavolo? Il possibile ritorno dei motori V10, alimentati da carburanti sostenibili.
Secondo quanto riportato da Autosport, la FIA ha organizzato un meeting con tutti i costruttori di motori attualmente impegnati in Formula 1, previsto per il venerdì del weekend in Bahrain. L’obiettivo dell’incontro è valutare il livello di interesse da parte dei team per una svolta tecnica che sembrava impensabile fino a poco tempo fa.
Ben Sulayem spinge
A far tornare in auge l’idea dei V10 è stato il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che ha recentemente espresso la volontà di esplorare la possibilità di reintrodurre questa iconica configurazione motoristica, compatibilmente con l’utilizzo di carburanti sostenibili. Una proposta che, seppur ancora lontana dall’essere formalizzata, sta iniziando a prendere piede.

Nikolas Tombazis, direttore tecnico FIA per le monoposto, ha confermato durante il weekend del Gran Premio di Cina che la Federazione sta seriamente considerando l’opzione. Pur senza una proposta ufficiale sul tavolo, Tombazis non ha escluso che i V10 possano fare il loro ritorno prima del 2031, anno in cui terminerà il ciclo regolamentare dei motori attualmente in fase di sviluppo per il 2026.
Un cambio nella transizione motoristica
Ed è proprio questa transizione a rendere il dibattito ancora più interessante. I nuovi motori ibridi V6 previsti per il 2026 sono stati progettati con un importante focus sull’elettrificazione. Tuttavia, la tendenza dell’industria automobilistica sta cambiando: l’attenzione si sta spostando dai powertrain elettrici verso i carburanti sostenibili, che promettono un impatto ambientale ridotto ma con costi di sviluppo significativamente inferiori.

Il ritorno dei V10 — celebri per il loro sound coinvolgente e le prestazioni esaltanti — potrebbe rappresentare una soluzione tecnica più semplice, più economica e, allo stesso tempo, più emozionante per i tifosi. Un V10 alimentato da carburanti green avrebbe un impatto ambientale contenuto, mantenendo però intatto il fascino della Formula 1 “di una volta”.
C’è chi potrebbe dire no, ma l’idea sembra prendere piede…
Non tutti i costruttori, però, sembrano entusiasti all’idea. Audi, che debutterà come team ufficiale nei prossimi anni, ha legato il proprio ingresso alla Formula 1 proprio sulla base delle nuove power unit ibride. Anche Honda, tornata in griglia proprio in vista del 2026, non ha ancora commentato ufficialmente la proposta V10, ma resta difficile pensare che possa accogliere con favore un cambiamento così drastico.
Nonostante ciò, Autosport rivela che l’idea di estendere di due anni le attuali regole motoristiche (fino al 2028), per poi introdurre i V10 sostenibili, sta guadagnando consenso all’interno del paddock. Un compromesso che permetterebbe ai team di ammortizzare meglio gli investimenti già in corso, rimandando il cambio regolamentare più drastico al 2031.

Insomma, quella che sembrava una suggestione nostalgica potrebbe presto trasformarsi in un piano concreto. Il futuro della Formula 1 potrebbe essere un curioso mix tra passato glorioso e innovazione sostenibile. E chissà, forse tra qualche anno torneremo ad ascoltare il ruggito di un V10… ma con un’anima più green.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

