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F1 | GP Giappone, le strategie consigliate da Pirelli per la gara

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Scopriamo insieme le possibili strategie per il GP del Giappone, tenendo conto del fatto che la pioggia potrebbe mischiare le carte in tavola.

La McLaren si era mostrata come la scuderia più veloce durante le prove libere e le prime due sessioni di qualifica, ma quando è arrivato il momento decisivo, Max Verstappen ha sorpreso tutti, conquistando la sua 41ª pole position estraendo il coniglio dal cilindro.

I piloti papaya sembravano più sorpresi che contrariati, forse perché sono consapevoli di avere il passo gara per competere. Il palcoscenico è pronto per un gran premio che si preannuncia avvincente su un circuito storico: McLaren ha la velocità, ma Verstappen ha la pole. E con la possibilità di pioggia, le strategie potrebbero giocare un ruolo cruciale, ma se il tempo dovesse rimanere asciutto, gli approcci strategici potrebbero essere molto diversi. Tenetevi pronti, potrebbe essere una corsa da vedere con il popcorn in mano.

Scopriamo insieme le possibili strategie per il GP del Giappone, tenendo conto del fatto che la pioggia potrebbe mischiare le carte in tavola.

Cosa è successo lo scorso anno?

Il Gran Premio del Giappone dello scorso anno è iniziato con una falsa partenza, una bandiera rossa alla prima curva. Tuttavia, dopo questa breve interruzione, la gara ha seguito il suo corso con una strategia a due soste che si è rivelata quella più efficace. La maggior parte delle squadre, tranne Aston Martin, è scesa in pista con una mescola di gomme più dure, ma ciò che ha davvero attirato l’attenzione è stata la scelta strategica dei top team. Red Bull e Ferrari hanno optato per due gomme medie, mentre McLaren e Mercedes hanno preferito due set di gomme dure.

Alla fine, la strategia migliore si è rivelata quella delle mescole medie, con Max Verstappen che ha vinto la gara, seguito da Sergio Perez e Carlos Sainz, tutti con una strategia medium>medium>hard, con pit-stop tra il 15° e il 36° giro. Charles Leclerc, partito ottavo, ha avuto un’ottima gestione della gara, utilizzando una strategia a una sosta (medium>hard), fermandosi al giro 26 e conquistando il quarto posto.

Lando Norris, tra i primi a fermarsi, ha dovuto fare due soste, ma la sua strategia medium>hard>hard non ha dato i frutti sperati, e alla fine è arrivato quinto. Fernando Alonso ha completato la gara in sesta posizione, non avendo a disposizione le stesse opzioni di gomma dei suoi rivali. Ha scelto una strategia soft>medium>hard, con una lunga gestione della gomma soft, riuscendo a sfruttarla fino al giro 13 prima di passare alla gomma media.

L’ultimo punto disponibile è andato a Yuki Tsunoda, che ha adottato una strategia diversa da tutti, utilizzando gomme soft all’inizio per poi passare a hard>hard, con pit-stop a giro 7 e giro 22.

Scopriamo insieme le possibili strategie per il GP del Giappone, tenendo conto del fatto che la pioggia potrebbe mischiare le carte in tavola.

Novità per il 2025: pneumatici più resilienti e un settore 1 riasfaltato

Quest’anno, le cose sembrano essere cambiate. I pneumatici 2025 si sono rivelati più resistenti, meno soggetti a graining, e il primo settore del circuito di Suzuka è stato recentemente asfaltato, il che potrebbe influire molto sul comportamento delle gomme. Pirelli ha affermato che la nuova superficie del primo settore, che è quello dove le gomme sono maggiormente sollecitate, offre più grip ma è anche più liscia, riducendo l’abrasione e la degradazione delle gomme.

Secondo le simulazioni di Pirelli, la strategia più favorevole quest’anno è quella a una sosta, con la combinazione medium>hard come la più promettente. Il pit-window ideale si situa tra il 19° e il 26° giro, ma è anche possibile invertire la sequenza, con una strategia hard>medium che sposta il pit-stop tra il 28° e il 34° giro.

La strategia a due soste, anche se meno popolare rispetto al passato, rimane un’opzione competitiva, soprattutto a Suzuka, dove le condizioni della pista potrebbero favorirla. Per chi opta per la strategia a due soste, un possibile approccio potrebbe essere medium>hard>medium, con pit-stop tra il 13° e il 19° giro e poi tra il 34° e il 40° giro. Tuttavia, non tutte le squadre avranno a disposizione due set di gomme medie, il che potrebbe spingere alcune squadre a considerare una combinazione di gomme soft>medium>hard, con un primo stint breve su gomme soft, prima di passare alle medium per un lungo periodo.

Scopriamo insieme le possibili strategie per il GP del Giappone, tenendo conto del fatto che la pioggia potrebbe mischiare le carte in tavola.

La Pioggia e le variabili meteorologiche

La previsione del tempo per il fine settimana mostra una probabilità di pioggia del 40%, ma l’interessante scenario da considerare è quello di una pista asciutta ma con pioggia al mattino. Se il tracciato dovesse essere lavato dalla pioggia, potrebbe “ripulirsi” e riportarsi alle condizioni iniziali del weekend, il che potrebbe favorire una strategia diversa rispetto a quella prevista. Se piovesse, infatti, la strategia a una sosta potrebbe diventare meno vantaggiosa, con più graining sulle gomme, e la strategia a due soste potrebbe tornare preminente.

Pirelli ha sottolineato che una pista bagnata o un asfalto “green” potrebbe portare a un maggiore graining e a una maggiore usura delle gomme. Se ciò dovesse accadere, la strategia a due soste potrebbe essere la più competitiva. Insomma, le condizioni meteo faranno la differenza e potrebbero portare a sorprese in gara.

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