Carlos Sainz potrebbe trovarsi nuovamente nel mirino dei commissari FIA durante il weekend del Gran Premio del Bahrain, non tanto per un comportamento in pista, quanto per la sua reazione pubblica alla multa ricevuta a Suzuka.

Sainz rischia ancora: ha detto una parolaccia in conferenza stampa

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Carlos Sainz potrebbe trovarsi nuovamente nel mirino dei commissari FIA durante il weekend del Gran Premio del Bahrain, non tanto per un comportamento in pista, quanto per la sua reazione pubblica alla multa ricevuta a Suzuka.

Carlos Sainz è stato sanzionato con una multa da 20.000 euro — metà della quale sospesa per 12 mesi — per non essersi presentato in tempo alla cerimonia dell’inno nazionale giapponese, prevista per le 13:44, sedici minuti prima del giro di formazione. Sainz aveva giustificato il ritardo parlando di un problema di stomaco, una spiegazione che i commissari hanno accettato come attenuante, evitando così di applicare l’intera sanzione da 60.000 euro prevista dal Codice Sportivo Internazionale.

Tuttavia, è stata la sua risposta durante la conferenza stampa FIA del giovedì in Bahrain a riaccendere l’attenzione. Alla domanda sul “caro” ritardo, Sainz ha risposto con ironia ma anche una certa frustrazione: “Sono il primo a sostenere la puntualità, specialmente in contesti ufficiali come l’inno nazionale. Mi sono scusato subito. Ma essere in ritardo di cinque secondi e dover pagare 10.000 euro… onestamente, non ha senso. Spero almeno che quei soldi vadano a una buona causa”.

Carlos Sainz potrebbe trovarsi nuovamente nel mirino dei commissari FIA durante il weekend del Gran Premio del Bahrain, non tanto per un comportamento in pista, quanto per la sua reazione pubblica alla multa ricevuta a Suzuka.

Il punto critico? Una battuta sfuggita che potrebbe costargli caro: “Non so se prenderò un’altra multa per aver detto questo… ma capita, s** happens.”*

L’espressione potrebbe portare a una nuova sanzione, vista la stretta della FIA sul linguaggio usato dai piloti. Già nel 2024, Max Verstappen e Charles Leclerc erano stati sanzionati per linguaggio inappropriato: il primo con attività di beneficenza in Rwanda, il secondo con una multa, attenuata da scuse immediate.

Carlos Sainz potrebbe trovarsi nuovamente nel mirino dei commissari FIA durante il weekend del Gran Premio del Bahrain, non tanto per un comportamento in pista, quanto per la sua reazione pubblica alla multa ricevuta a Suzuka.

Sainz, ora anche direttore dell’associazione piloti GPDA, potrebbe diventare il primo pilota a essere sanzionato nel 2025 per un’espressione volgare in pubblico.

Resta da vedere se la FIA deciderà di intervenire, ma il caso riaccende il dibattito su multe, comunicazione e libertà d’espressione nel mondo della Formula 1.

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