Kimi Antonelli è pronto per il GP del Bahrain, sicuro di poter fare bene
Kimi Antonelli si prepara al Gran Premio del Bahrain, quarto round della stagione di Formula 1, con l’obiettivo di continuare il percorso di crescita intrapreso finora. Il giovane pilota della Mercedes si dice soddisfatto dell’inizio di stagione.
“Fino ad ora è andata bene. Mi è stata concessa un’opportunità straordinaria e voglio sfruttarla al massimo. Sono contento dei progressi che sto facendo, ma ciò che mi gratifica di più è la costanza che sto riuscendo a mantenere in gara. Sto cercando di alzare il livello ad ogni weekend.”

Antonelli torna sul circuito che ha ospitato i test invernali, ma sottolinea che le condizioni saranno diverse: “Le temperature saranno più elevate, ma sono curioso di vedere cosa riusciremo a fare. Oggi affronto il weekend con maggiore esperienza e consapevolezza. Un podio sarebbe fantastico, ma la priorità resta crescere insieme al team.”
Dopo la convincente prestazione di Suzuka, Kimi vuole continuare su questa strada: “Sono felice di quanto fatto finora. Sto imparando molto e so di poter migliorare ancora. Russell è un punto di riferimento importante: la sua esperienza, la sicurezza con cui guida e il modo in cui gestisce la macchina in curva sono fonte d’ispirazione. A Suzuka ho fatto un grande passo avanti e non vedo l’ora di tornare in pista.”
Due aspetti su cui il giovane pilota si concentra maggiormente sono la gestione degli pneumatici e l’adattamento alle condizioni di Sakhir, diverse da quelle dei test pre-stagionali.

“Capire meglio il comportamento delle gomme sarà fondamentale, anche perché avremo le stesse mescole utilizzate in Giappone. Nelle prime due gare ho avuto difficoltà nel portarle alla giusta temperatura, mentre a Suzuka ho fatto dei progressi. Il caldo del Bahrain cambierà le carte in tavola, ma sono curioso di vedere come ci adatteremo.”
Infine, Kimi Antonelli mette nel mirino un altro aspetto su cui migliorare: le qualifiche.
“Voglio continuare su questo slancio positivo e trovare maggiore efficacia sul giro secco. Non si tratta solo di velocità pura, ma di riuscire a collegare ogni dettaglio, dal giro di riscaldamento in poi. Suzuka è un bel tracciato ma offre poche occasioni per sorpassare; Sakhir invece è un’altra storia, sarà tutto più aperto.”

