Hamilton e la Ferrari sotto la lente di ingrandimento di Giorgio Terruzzi, che ne critica il rendimento e le aspettative create aggiungendo che ora “la Ferrari è Leclerc”.
Tutti ne parlano, tutti vogliono dare la loro opinione: questa Ferrari, al momento, sta deludendo. Le aspettative ed il grande hype che si era creato nei mesi invernali e durante gli eventi pre-stagionali erano decisamente alte, così come le speranze dei Tifosi.

Ora, al quarto Gran Premio dell’anno, la Rossa si trova ancora lontana dalla McLaren, che sembra a tutti gli effetti la monoposto più dominante: la Ferrari è quarta nella classifica costruttori, a cinquantasette punti contro i centocinquantuno ottenuti dai Papaya, ma soprattutto a zero podi conquistati contro le tre vittorie su quattro gare del team di Woking. Inoltre con un importante affanno sia sul giro secco che sul passo gara. E questi dati preoccupano.
Il rendimento di Hamilton:
Ma non solo. Forse a preoccupare più di tutto sono le prestazioni del nuovo arrivato a Maranello, il sette volte campione del mondo Sir Lewis Hamilton. In molti infatti stanno iniziando a porsi i primi dubbi circa questo ingaggio.
Dopo un inizio molto altalenante, Charles Leclerc sembra sulla strada buona per trovare il feeling con la monoposto; lo stesso feeling che lo scorso anno gli ha permesso di lottare per alcune vittorie e numerosi podi. Invece Hamilton si trova ancora in difficoltà, tra assetti difficili da interpretare ed una vettura ancora da capire.
Tra chi inizia a nutrire le prime perplessità c’è anche il noto giornalista e scrittore italiano Giorgio Terruzzi che nel suo podcast “Terruzzi Racconta” ha espresso un giudizio piuttosto negativo circa i primi risultati del britannico.

“La Ferrari oggi è Leclerc. Hamilton è un po’ nei guai, la situazione è questa. Va bene il rodaggio, però ci sono dei piloti che hanno cambiato macchina, hanno cambiato squadra, addirittura dei debuttanti, che dopo quattro gare hanno un rendimento di primo ordine. Qui, invece, siamo ancora lontani”.
C’è però da sottolineare che, al momento, l’unico successo della Ferrari è stato portato proprio dal sette volte campione del mondo che, sfruttando al massimo uno dei momenti migliori della SF-25, ha conquistato la Sprint in Cina.
Le aspettative create:
Il giornalista italiano ha inoltre criticato le grandi aspettative che si erano create prima dell’inizio della stagione. Su tutte ricorda l’evento del 6 marzo in piazza Castello a Milano, dove i due alfieri della Ferrari avevano dichiarato come l’obiettivo dell’anno fosse la conquista di entrambi i titoli mondiali.
“Nessuno mette in discussione la classe di Hamilton, ma insomma siamo un po’ lontani dalle aspettative, dalle parole, dalle speranze e dalle promesse. Io ricordo le parole di Hamilton a Milano quando ci fu l’evento Ferrari ‘andiamo a vincere il mondiale’. Devi stare un po’ indietro con le parole, perché altrimenti poi un po’ di pegno lo paghi.

Infine, la provocazione finale: “Aggiungo che Sainz, probabilmente, con questa vettura avrebbe portato a casa risultati migliori; in questi anni è sempre stato molto vicino a Leclerc”.
Tuttavia questa SF-25 ha ancora molto potenziale da estrapolare ed il primo importante pacchetto di aggiornamenti visto in Bahrain sembra dare alcuni segnali positivi. A Jeddah vedremo dei nuovi miglioramenti? Al momento sarebbe importante, per team e Tifosi, tornare sul podio per rilanciare la fiducia su questo ambizioso progetto.

