Il circuito cittadino di Jeddah si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento della stagione, e tutti gli occhi sono puntati sulle performance della Mercedes W16, una monoposto che sembra disegnata su misura per i punti di forza del tracciato saudita.
L’unico pilota ad aver fermato il dominio McLaren finora é stato Max Verstappen. A Suzuka, il pilota olandese é riuscito a sfruttare i punti di forza della sua RB21 e a tenere dietro i due alfieri del team di Woking. Confrontando le caratteristiche di Suzuka e di Jeddah, viene logico pensare che Verstappen difficilmente ripeterà un weekend simile a quello del Bahrain.

Uno degli elementi chiave del weekend, ma questo ormai lo si é capito, sarà la gestione delle gomme: l’asfalto di Jeddah è noto per la sua estrema scorrevolezza, che si traduce in un degrado da basso a medio. Questo potrebbe consentire stint più lunghi e strategie più flessibili, un vantaggio non da poco in un contesto così veloce e tecnico. Difficilmente vedremo due soste, nonostante Pirelli abbia scelto di portare delle gomme di uno step più morbide rispetto al 2024.
Il layout del tracciato favorisce la W16
Con la mancanza di significative zone di trazione (importante punto di forza di McLaren) e la conseguente presenza di curve ad alta velocità e di ben tre rettilinei, il circuito di Jeddah sembra perfetto per esaltare il pacchetto aerodinamico e meccanico della W16. Il comportamento della vettura nel primo settore del Bahrain è stato un chiaro indizio del potenziale in arrivo.

Rispetto alle ultime uscite, la distanza dalla McLaren potrebbe ridursi sensibilmente. Le caratteristiche del tracciato livellano il campo e il team appare fiducioso, soprattutto per quanto riguarda il carico aerodinamico generato dal fondo vettura: un elemento fondamentale nelle curve veloci di Jeddah.
Obiettivo ambizioso: pole o vittoria? Il verdetto tuttavia spetta alla pista
Con poche curve lente – la chicane nel primo settore é una delle poche – la maggior parte del circuito esalta la velocità e la stabilità. È per questo che, guardando al weekend, Mercedes può sognare in grande. Jeddah sembra essere – almeno sulla carta – un buon circuito per la W16. Vederli in lotta per la Pole Position – guardando anche alle ultime gare – non è qualcosa di utopistico.

La teoria dice che questo può essere uno dei weekend più favorevoli per la W16, ma solo la pista potrà confermare se davvero Jeddah rappresenta la svolta tanto attesa. I segnali sono positivi. Ora non resta che attendere le prime prove libere per avere un riscontro concreto.
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