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F1 | Turrini: “Menomale che Leclerc è vestito di Rosso”

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Nel weekend di Pasqua, Leo Turrini, con la sua consueta schiettezza e passione per il mondo Ferrari, mette in evidenza un contrasto ormai familiare per i tifosi del Cavallino.

Il giornalista italiano ha commentato il weekend della Ferrari a Jeddah, ma non solo. Turrini ha parlato del dualismo tra la Ferrari in Formula 1 e nel mondo Endurance. Da un lato, la Rossa trionfa nel Mondiale Endurance; dall’altro, in Formula 1, il bilancio resta ancora amaro, nonostante qualche spiraglio di luce.

Meno male che ci sono Leclerc e la 499

Meno male che ci sono Leclerc e la 499, scrive Turrini sulla sua rubrica Profondo Rosso su Quotidiano Nazionale, facendo riferimento al primo podio stagionale in F1 conquistato da Charles Leclerc a Jeddah, ma anche e soprattutto alla splendida vittoria della Ferrari 499P nella 6 Ore di Imola. Un successo firmato da Antonio Giovinazzi insieme a James Calado e Alessandro Pier Guidi, che ha portato la Hypercar del Cavallino davanti a tutti nel Mondiale WEC“Almeno con le macchine a ruote coperte il Cavallino è ancora in grado di dettare legge…”, osserva Turrini, lasciando trasparire un velo di rammarico per una Formula 1 dove la supremazia rossa è ancora lontana.

Nel weekend di Pasqua, Leo Turrini, con la sua consueta schiettezza e passione per il mondo Ferrari, mette in evidenza un contrasto ormai familiare per i tifosi del Cavallino.

Nonostante tutto, Leclerc resta una certezza. A Jeddah, il monegasco ha trascinato la SF-25 sul gradino più basso del podio con una prestazione solida e precisa, che ricorda i suoi momenti migliori. “È lui che trascina la SF-25 al terzo posto… meno male che è vestito di Rosso!”, commenta il giornalista emiliano, sottolineando ancora una volta il valore aggiunto che Leclerc rappresenta per il team.

Turrini non risparmia poi qualche stoccata al vertice“Credo che John Elkann dovrebbe provare a immaginare cosa significherebbe avere una Rossa da GP esaltante come la 499 di Imola“. Una provocazione che punta dritta al cuore del problema: la Ferrari in Formula 1 è ancora troppo lontana dai fasti del passato e anche dai livelli delle dirette concorrenti.

Nel weekend di Pasqua, Leo Turrini, con la sua consueta schiettezza e passione per il mondo Ferrari, mette in evidenza un contrasto ormai familiare per i tifosi del Cavallino.

Il weekend di Jeddah, infatti, ha mostrato una Ferrari ancora incompleta. Se il podio di Leclerc rappresenta un passo avanti, il resto del bilancio è meno incoraggiante. Turrini definisce il bottino di Frederic Vasseur come “un podio in cinque gare”, chiedendosi se sia abbastanza. La risposta è chiara: “Per niente”.

La vittoria di Maya Weug

Nel frattempo, fuori dalla F1, il “mondo Ferrari” regala anche altri motivi per sorridere. A Jeddah, Maya Weug, giovane talento dell’Academy Ferrari, ha vinto la gara femminile a ruote scoperte, confermando la vitalità del vivaio del Cavallino.

Nel weekend di Pasqua, Leo Turrini, con la sua consueta schiettezza e passione per il mondo Ferrari, mette in evidenza un contrasto ormai familiare per i tifosi del Cavallino.

La vittoria di Piastri

In Formula 1, invece, c’è chi brilla come Oscar Piastri, definito da Turrini “il nuovo Kimi Raikkonen” per il suo carattere glaciale e il rendimento solido, e chi inciampa, come Max Verstappen, incappato in una penalità che gli è costata la vittoria. “Scopre che le regole valgono anche per lui”, è la battuta pungente dell’editorialista.

Nel weekend di Pasqua, Leo Turrini, con la sua consueta schiettezza e passione per il mondo Ferrari, mette in evidenza un contrasto ormai familiare per i tifosi del Cavallino.

Nel gioco dei giudizi, c’è anche spazio per Norris e Hamilton: il primo elogiato per la rimonta, ma criticato per l’errore in qualifica e l’ingenuità nel duello con Lewis; il secondo definito “non lucidissimo” e forse inconsapevole del suo contributo, involontario ma decisivo, al podio di Leclerc.

Alla fine, però, la sensazione che resta è quella di una Ferrari a due velocità. Da un lato la Hypercar che domina a Imola e accende l’orgoglio. Dall’altro, la SF-25 che prova a restare a galla in un campionato F1 sempre più competitivo. E Turrini lo dice senza giri di parole: “Si può immaginare un futuro meno moscio? Forse, anche se la delusione è palpabile”.

Nel weekend di Pasqua, Leo Turrini, con la sua consueta schiettezza e passione per il mondo Ferrari, mette in evidenza un contrasto ormai familiare per i tifosi del Cavallino.

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