Dopo il podio a Jeddah, Leclerc scommette su Barcellona e ripone grandi speranze nel nuovo alettone e nella direttiva FIA sulla flessibilità...

Ferrari, con un grande Leclerc il primo podio stagionale

In casa Ferrari, sponda F1, è Leclerc a portare il dolce nella domenica di Pasqua. 

A Jeddah storicamente non si festeggia la Pasqua cristiana, ma tra le mura del box Ferrari qualcosa di cui esser felici sembrerebbe esserci. Certo, non si può parlare di festeggiamenti né di impresa, ma la qualità con cui Leclerc ha saputo condurre la sua SF-25 è l’ennesima dimostrazione del talento del pilota monegasco.

Non che ci fosse la necessità di una riprova delle qualità di Leclerc, ma è proprio grazie a queste qualità che per la prima volta in stagione il Cavallino Rampante è salito su di un podio.

image 488

Frutto della situazione? Degli accorgimenti per affrontare un cittadino veloce come quello di Jeddah? O di come Mercedes non è riuscita a mostrare in gara la stessa velocità di sabato?

Mettendo McLaren su di un altro livello, Ferrari da inizio stagione è la quarta forza in campo, dietro a Mercedes e Max Verstappen, che se messo nelle condizioni ideali di sfruttare la propria Red Bull riesce persino a mettersi dietro Piastri e C. 

Ma al netto di questo nella domenica di Jeddah Ferrari e Leclerc sono stati più veloci di Mercedes e Russell, salendo sul terzo gradino del podio a 8 secondi dal primo gradino.

Con tre team racchiusi in pochissimi decimi qualsiasi variante può far la differenza, oltre al risultato del lavoro di ingegneri e piloti, nel caso di quelli Ferrari ancora in fase di comprensione della vettura 2025, l’ultima del ciclo ad effetto suolo. Un assurdità. 

E allora nuove scadenze: tra quattro settimane a Imola il pacchetto di aggiornamenti che dovrebbe sbloccare definitivamente ciò che durante l’inverno I progettisti della SF-25 hanno visto, ed infine Barcellona, con l’introduzione delle nuove norme a regolare la flessibilità delle ali, punto di svolta definitivo per capire cosa fare del 2025 Ferrari. 

image 487

Discorso a parte per Lewis Hamilton, ancora latitante tra le prime fila, perso tra prestazioni incolori ed un atteggiamento che sembrerebbe spento di fronte a tante difficoltà. L’adattamento ad una macchina difficile come la Ferrari di quest’anno certamente non aiuta ma da un sette volte campione del mondo ci si aspetta di più. Ed invece il campione inglese sembrerebbe spento. Chissà se la SF-25 ed Hamilton riusciranno ad accendersi.

Rispondi