Tempo di pagelle per i protagonisti del GP di Miami. Piastri vince la quarta gara stagionale davanti ad un buon Norris. Albon trascinatore, Ferrari sprofonda.
Il GP di Miami ha sorriso nuovamente alla McLaren, che è stata capace di conquistare tutti i punti disponibili portando Piastri e Norris nelle prime due posizioni sia nella Sprint Race che in gara. Andiamo ad analizzare meglio le prestazioni dei principali piloti in griglia!
I protagonisti
Oscar Piastri 9,5: Dopo un sabato difficile tra Safety Car e difficoltà in qualifica, si riscatta alla grande in gara sfruttando il corpo a corpo tra Verstappen e Norris per allungare in testa. Vedere il nome di Piastri associato alla vittoria sta diventando un’abitudine: con quattro successi in stagione, l’australiano è sempre più leader di questo campionato.
Lando Norris 8,5: Aiutato dalla buona sorte nella Sprint Race, non si può dire lo stesso della gara. Ostacolato da Verstappen al via, perde altri secondi preziosi nel successivo corpo a corpo con il pilota Red Bull. Da quel momento in poi, può solo inseguire Piastri fino alla bandiera a scacchi, ma per la prima volta dopo un po’ di tempo ha mostrato di poter essere più veloce del suo compagno di squadra. Segnali di ripresa?
George Russell 8: Quarto nella caos della Sprint Race, riesce a conquistare un podio insperato nella gara di domenica grazie alla VSC. In un weekend non sfavillante come altri, ha il merito di farsi trovare, ancora una volta, nel posto giusto al momento giusto, e non può essere sempre un caso. Porta a casa punti importanti, solido.
Max Verstappen 8: Dopo una Sprint Race da dimenticare a causa del contatto in pit lane con Antonelli, si mette in mostra conquistando la pole position al sabato e facendo tutto il possibile per tenere dietro Norris e Piastri nel primo stint della gara domenicale. Chiude in quarta posizione a causa della VSC, avrebbe meritato di salire sul podio. Ma ha bisogno di una RB21 più competitiva, specialmente sul passo gara.

Kimi Antonelli 7,5: Dopo aver conquistato una magica pole position nelle qualifiche Sprint, è sfortunato sia nella Sprint Race, conclusa in P7 a causa del contatto con Verstappen, che in gara con l’uscita della VSC. Raccoglie pochi punti, ma si dimostra sempre molto veloce ad eccezione dell’ultimo stint, in cui non riesce a resistere ad un sorprendente Albon. Esce da Miami a testa molto alta.
Charles Leclerc 6,5: Fa quello che può in gara con la peggior versione stagionale della SF25, ma l’errore nel giro di allineamento della Sprint Race resta piuttosto grave. Viste le condizioni della pista avrebbe potuto giocarsi un jolly per stare nel gruppo di testa, leggerezza evitabile da un pilota del suo calibro.
Lewis Hamilton 7: Conquista il podio nella Sprint Race grazie ad un’ottima chiamata strategica, ma è l’unico momento positivo dell’intero weekend. Eliminato in Q2 in qualifica, non riesce ad andare oltre una P8 in gara a causa di una Ferrari al di sotto delle aspettative.

Ferrari 4: Confusione e nervosismo sembrano regnare sovrani all’interno del box di Maranello, sia lato piloti sia lato Vasseur. Urgono aggiornamenti, anche se lo spettro del “pensiamo all’anno prossimo” sembra ormai vicinissimo. E pensare che ad inizio anno si parlava di puntare alla vittoria del titolo mondiale.
Yuki Tsunoda 6: Si qualifica in Q3 e chiude la gara in una decima posizione sufficiente per la situazione tecnica della Red Bull. A punti anche nella Sprint grazie al jolly delle gomme slick: resta comunque molto lontano dal suo compagno compagno di squadra.
I piloti di centro gruppo
Alexander Albon 9,5: Altra prestazione maiuscola da parte del pilota thailandese, che per tutto il weekend si aggira attorno alla top 5 a bordo della sua Williams. Dopo aver perso una preziosa P4 nella Sprint Race a causa di un’infrazione in regime di Safety Car, si riprende tutto con gli interessi in gara, mostrando i muscoli nel duello interno con Carlos Sainz e conquistando la P5 per la seconda volta quest’anno. Da applausi.

Carlos Sainz 7: Dopo essersi ritirato nella Sprint Race, sforna una discreta prestazione in gara, anche se chiude abbastanza lontano rispetto al suo compagno di squadra. Zona punti importante per la squadra, ma da uno come lui è lecito aspettarsi di più. Graziato dalla direzione gara per il tentativo poco pulito all’ultima curva su Hamilton.
Doohan 4: Anche questa volta non aiuta Briatore a cambiare idea su un possibile scambio con Colapinto.
Aston Martin 3: Nel silenzio generale la scuderia inglese sta sprofondando sempre di più nei bassifondi della griglia.

