Negli ultimi due mesi l’attenzione è stata quasi interamente catalizzata da Max Verstappen, ma alle spalle del campione del mondo si gioca un’altra partita decisiva: quella di Yuki Tsunoda.

Ora Tsunoda è diventato ingiudicabile…

Posted by

Yuki Tsunoda si trova in una posizione paradossale in questo 2025: è impossibile dire con certezza se stia facendo bene o male, se sia davvero veloce o semplicemente il meno lento tra i non-élite. E non perché manchino i dati, ma perché il contesto — prima con la VCARB, ora con Red Bull — è talmente ambiguo da rendere ogni giudizio sfuggente.

L’inizio di stagione con VCARB aveva lasciato intravedere qualcosa di più. In Australia, Tsunoda ha gestito con lucidità la quinta posizione e, dopo la ripartenza, ha addirittura sorpreso una Ferrari portandosi in quarta. Una prestazione da incorniciare, rovinata da una strategia discutibile ai box. Stesso copione in Cina: sesto nella Sprint, in piena lotta per l’ottavo posto nella gara principale, finché la frittata — tra pit stop sbagliato e rottura dell’ala anteriore — non ha servito l’ennesima occasione sprecata.

La promozione in Red Bull e il cambio di paradigma

Nonostante tutto, Yuki ha mostrato qualità importanti, meritandosi la promozione in Red Bull. Un premio, certo, ma anche un salto in un ambiente complicato: da sei anni il team fatica a trovare un secondo pilota all’altezza, e la RB è ormai cucita addosso a Verstappen.

Yuki Tsunoda si trova in una posizione paradossale in questo 2025: è impossibile dire con certezza se stia facendo bene o male, se sia davvero veloce o semplicemente il meno lento tra i non-élite.

Con Tsunoda, però, l’approccio è cambiato: a lui è stato concesso di usare un assetto “più lento ma più stabile”, un compromesso per adattarsi meglio alla monoposto senza cercare di imitarne lo stile.

Domande senza risposta

Ma questo assetto alternativo quanto costa in termini di prestazione pura? Yuki riesce ad essere più efficace con un’auto che capisce, anche se meno veloce sulla carta? Sono domande che nemmeno lui può ancora affrontare con sicurezza, soprattutto perché è alla sua prima vera esperienza al volante della Red Bull e sta ancora cercando di comprenderne i limiti.

Yuki Tsunoda si trova in una posizione paradossale in questo 2025: è impossibile dire con certezza se stia facendo bene o male, se sia davvero veloce o semplicemente il meno lento tra i non-élite.

Meglio di Liam, ma quanto vicino a Max?

Una cosa è certa: Tsunoda ha subito fatto meglio di Liam Lawson. L’unico errore evidente è arrivato in qualifica a Suzuka, ma in seguito è sempre arrivato in Q3. Curiosamente, il GP in cui è stato più vicino a Verstappen è stato quello del Bahrain, quando la RB era in crisi e persino Max ha dovuto combattere con Alpine e Haas.

Un altro dettaglio: spesso Yuki non migliora il suo tempo tra Q2 e Q3. È prudenza? Mancanza di feeling con la macchina? O forse la consapevolezza che spingere troppo su un’auto fatta per qualcun altro è semplicemente un rischio inutile?

Yuki Tsunoda si trova in una posizione paradossale in questo 2025: è impossibile dire con certezza se stia facendo bene o male, se sia davvero veloce o semplicemente il meno lento tra i non-élite.

Un talento difficile da leggere

Tsunoda è veloce? Sì. Ma quanto, e in quali condizioni? Al momento, resta un mistero avvolto da variabili tecniche, pressioni interne e adattamenti. Forse, per capirlo davvero, servirà più tempo — e un contesto finalmente all’altezza della sua guida.


Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Rispondi