Mentre la Formula 1 stringe nuovi accordi e rinnova contratti con promotori di tutto il mondo, il futuro del Gran Premio del Canada al Circuit Gilles-Villeneuve di Montréal rimane incerto.
Secondo quanto riportato da Le Journal de Montreal, i negoziati per la proroga dell’attuale contratto sono fermi. Il destino della gara canadese dipenderà in larga parte dal successo dell’edizione 2025, prevista per giugno sull’isola di Notre-Dame.
Il contratto attuale, inizialmente valido fino al 2029, era già stato prolungato fino al 2031 per compensare le edizioni cancellate nel 2020 e 2021 a causa della pandemia. Tuttavia, il promotore Octane — di proprietà del gruppo Bell — insieme ai finanziatori pubblici, sta spingendo per un nuovo accordo che garantisca la presenza della corsa nel calendario almeno fino al 2035.

Il nodo della questione risiede nella Formula One World Championship (FOWC), la branca commerciale del Formula One Group sotto il controllo di Liberty Media, che gestisce i diritti globali del campionato. Attualmente, circa 22 milioni di dollari pubblici vengono investiti ogni anno nell’accordo con la FOWC, una cifra che pesa fortemente sul bilancio locale.
Secondo una fonte governativa rimasta anonima, “le intenzioni sono state comunicate ai dirigenti, le discussioni sono cordiali, ma al momento non ci sono garanzie”.
Una prova decisiva a giugno
Il successo dell’edizione 2025 sarà cruciale. La Formula 1, con a capo Stefano Domenicali, monitorerà attentamente lo svolgimento del weekend di gara, dopo che l’edizione 2024 era stata costellata da disorganizzazione e disservizi. Dalla chiusura anticipata del circuito da parte della STM (la società dei trasporti), alle pessime condizioni dei parcheggi, dalle infiltrazioni d’acqua nei paddock all’invasione di pista post-gara, l’evento ha attirato critiche a livello internazionale.
Inoltre, il malcontento si è esteso fino al centro di Montréal, dove numerosi ristoranti hanno dovuto chiudere le loro terrazze a causa di ispezioni a sorpresa dei vigili del fuoco.

Tutti questi problemi, molti dei quali legati direttamente all’amministrazione cittadina, hanno allontanato Montréal dagli standard richiesti dalla F1 per garantire la sua permanenza a lungo termine nel calendario.
Il contesto globale
Nel frattempo, la Formula 1 guarda altrove: Thailandia, Africa e Argentina hanno già manifestato interesse ad entrare nel calendario, offrendo mercati più redditizi e nuove opportunità di espansione.
Un piccolo segnale di apertura da parte della F1 è però arrivato a novembre, quando è stato annunciato lo spostamento dell’edizione 2026 dal tradizionale periodo di metà giugno a maggio. Una modifica storica del contratto, giustificata da motivazioni ambientali, logistiche e di sostenibilità, che potrebbe anche indicare una volontà di rinegoziare i termini.

Nel frattempo, la Société du parc Jean-Drapeau (SPJD) ha confermato di aver affidato nuovi mandati legali allo studio Lavery, De Billy per questioni legate all’“entente GPF1”, con una spesa pubblica di circa 40.000 dollari. Tuttavia, la SPJD ha rifiutato di fornire dettagli, citando “negoziazioni contrattuali in corso e segreti commerciali”.
Il destino del Gran Premio del Canada è quindi tutt’altro che certo. Se l’edizione 2025 si svolgerà senza intoppi, Montréal potrà aspirare a prolungare la sua presenza in calendario per almeno un altro decennio. Ma in un contesto globale sempre più competitivo, ogni errore organizzativo rischia di costare caro.
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